lunedì 12 settembre 2016

MARIO MERZ. LA NATURA È L’EQUILIBRIO

Mario Merz
L’acqua, fa e protegge, disfa ma spinge a crescere
le piantagioni immense della bellissima Ninfea Cornea Speciosa
(1989)
struttura metallica, vetro, piante acquatiche (Eichornia Crassipes)
Ultimi giorni per visitare la mostra MARIO MERZ. LA NATURA È L’EQUILIBRIO, presso la Fondazione Merz di Torino, pensata come un racconto poetico attraverso una decina di opere importanti eseguite dalla metà degli anni settanta agli anni duemila, tra cui disegni, pitture, neon, igloo e installazioni; alle opere sono abbinati e riportati sul muro alcuni testi che provengono da appunti, da libri dell’artista, o estratti da sue interviste.

Mario Merz
Senza titolo, 1973
pennarello, inchiostro, matita su carta
44 x 62 cm
collezione privata
L’allestimento sottolinea l’attenzione dell’autore per il mondo vegetale e per quello animale; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra natura e cultura, sull’osservazione costante dei processi di crescita, delle leggi fondamentali che governano l’universo perché abitare la terra significa osservare e partecipare alle sue evoluzioni.
Alcune vetrine contenenti schizzi, quaderni e piccoli disegni inediti arricchiscono il racconto costituito da immagini e parole.
Mario Merz
Foresta con video sul sentiero, 1995
metal structure, glass, porphyry, branches, monitor
MARIO MERZ. LA NATURA È L’EQUILIBRIO si inserisce nella programmazione della Fondazione che prevede momenti espositivi dedicati all’opera di Mario e Marisa Merz e succede a quella inaugurale alla Fondazione nel 2005 e a quelle tematiche: nel 2007 sulla pratica del disegno, nel 2010 sulla produzione pittorica e sul legame al progetto architettonico nel 2011.

MARIO MERZ. LA NATURA È L’EQUILIBRIO
4 luglio – 18 settembre 2016
Fondazione Merz
via Limone 24, 10141 Torino
Orari: martedì-domenica 11-19
Info: tel. 011.19719437; info@fondazionemerz.org
www.fondazionemerz.org

ESTINZIONI: STORIE DI CATASTROFI E ALTRE OPPORTUNITÁ

MUSE – Museo delle Scienze di Trento
ESTINZIONI: STORIE DI CATASTROFI E ALTRE OPPORTUNITÁ è una mostra promossa e organizzata dal MUSE - Museo delle Scienze di Trento che nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova, il FEM2 - Ambiente Srl, spin-off accreditata dell'Università di Milano-Bicocca, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e il MUSE - Museo delle Scienze di Trento nell'ambito di un progetto di ricerca, divulgazione scientifica e valorizzazione delle collezioni museali sviluppato grazie ad un cofinanziamento MIUR (L.6/2000).
Equus quagga
Sud Africa
I reperti esposti, provenienti dai principali musei italiani, permetternno di conoscere il destino delle specie più carismatiche ormai scomparse e di addentrarsi fra le pieghe di vicende meno note, ma altrettanto illuminanti, per leggere gli effetti devastanti delle crisi ecosistemiche, ma anche per riflettere sulle occasioni inattese che si aprono proprio nei momenti di maggiore instabilità.
Con questa mostra, il MUSE di Trento dà il via a un ambizioso progetto che mette in relazione le ricerche e le riflessioni sulla sesta estinzione di massa con le dinamiche che hanno caratterizzato le cinque grandi estinzioni paleontologiche avvenute negli ultimi 500 milioni di anni.

Pinguinus impennis
Oceano Atlantico settentrionale
Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino sarà presente con i contributi del proprio personale scientifico e curatoriale e con  alcuni rari esemplari delle specie estinte provenienti dalle collezioni zoologiche storiche dell’Università di Torino, come ad esempio il Quagga (Equus quagga – Sud Africa) e l’Alca Impenne (Pinguinus impennis - Oceano Atlantico settentrionale). 
Il percorso della mostra sarà arricchito da raffinate installazioni multimediali, video e animazioni originali, interviste e spazi interattivi.

ESTINZIONI: STORIE DI CATASTROFI E ALTRE OPPORTUNITÁ
16 luglio 2016 – 26 giugno 2017
MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Corso del Lavoro e della Scienza 3 - Trento
Orario: da martedì a venerdì 10-18; sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso
www.muse.it

sabato 3 settembre 2016

ORGANISMI

Émile Gallé
Vaso, 1903-1904 ca.
Vetro cammeo in beige-marrone e verde chiaro con decorazioni leggermente in rilievo di conchiglie su un fondo di alghe inciso ad acido e alla ruota. Poggia su una base in bronzo cesellata patinata in marrone che richiama lo stesso tema.
Firmato Gallé in stile giapponese leggermente in rilievo, h 31.5 cm © Arkas Holding
La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta ORGANISMI, mostra d'arte, architettura, design, fotografia e cibo, tra Art Nouveau e contemporaneità, curata dal neodirettore Carolyn Christov-Bakargiev insieme a Virginia Bertone, conservatore del museo.

Santiago Ramon y Cajal
Cellule monopolari della retina di un’ape, 1915
china nera su carta, cm. 10,5 x 15 © Instituto Cajal Madrid
Protagonisti sono i raffinati vasi, mobili e disegni di Émile Gallé provenienti dalla Collezione Arkas di Izmir, dal Musée de l’École de Nancy e dal Musée d’Orsay di Parigi; i disegni dell’architetto Liberty Raimondo D’Aronco e quelli di carattere scientifico di Santiago Ramón y Cajal, scopritore del neurone. Al nostro tempo appartengono le installazioni dell’artista francese Pierre Huyghe che da alcuni anni crea veri e propri ecosistemi come opere d'arte, nonché i “muri vegetali” , pensati a partire dalla fine degli anni '70 dal botanico Patrick Blanc, e le architetture in relazione empatica con l'ambiente progettate da Mario Cucinella, principale protagonista italiano della Green architecture.
Mario Cucinella
Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana
Plastico. Veduta d’insieme, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi
In mostra anche i lavori degli artisti Marcos Lutyens ed Elena Mazzi, l’alimentazione sostenibile di Slow Food fondata da Carlo Petrini e del progetto Granai della Memoria dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
L’Art Nouveau, vero e proprio “stile” moderno ispirato a immagini e motivi decorativi tratti dal mondo vegetale e animale, vede tra le esperienze di maggiore fascino l’École de Nancy, sotto la guida di Émile Gallé (Nancy 1846-1904). Artista tra i più importanti della storia del vetro, Gallé compie studi di zoologia e botanica, è maestro nella creazione di opere in vetro e ceramica, oltre che nella produzione di mobili di squisita fattura, anch’essi ispirati alle forme armoniose della natura.
Raimondo D’Aronco
Rotonda d’Onore, decorazione interna, Agosto 1901, firmato
Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Torino,
Disegno a matita, china acquarello e porporina su carta lucida, 610x475
© Civici Musei di Udine, Gallerie del Progetto
L’architettura Liberty è rappresentata da una ricca selezione di disegni di Raimondo D’Aronco (Gemona del Friuli, 1857 - Sanremo, 1932), provenienti dai Musei Civici di Udine - Gallerie del Progetto. D’Aronco realizzò i padiglioni per l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, nel nuovissimo stile moderno contaminato da elementi bizantini e ottomani.
L’esposizione indaga altre figure emblematiche dell’organicismo di fine Ottocento quali Santiago Ramón y Cajal (Petilla de Aragón, 1852 - Madrid, 1934), Premio Nobel per la Teoria dei Neuroni nel 1906. In mostra libri, dipinti, disegni a china e un nucleo di fotografie, a sottolineare l’importanza del lavoro degli scienziati nella creazione di un immaginario artistico e visivo nel XX secolo.
Pierre Huyghe
Nymphéas Transplant, 2014, Particolare
Switchable glasses, concrete base, live freshwater ecosystem, © Pierre Huyghe
Il biocentrismo contemporaneo è invece rappresentato da Nympheas Transplant, acquario di Pierre Huyghe (Parigi, 1962) che contiene il vero ecosistema del laghetto di Monet a Giverny, mentre Patrick Blanc (Parigi, 1953) realizza per la GAM  Pénétrante Vivante, "giardino verticale" con 25 tipi diversi di piante, molte delle quali rare e preziose, che provengono dai suoi viaggi in India, Sumatra, Giappone, Taiwan, Malesia, Filippine e in numerosi altri luoghi.
Preziose sono le testimonianze di bioarchitettura provenienti dallo studio dell’architetto Mario Cucinella, che ha ideato un ambiente sperimentale nel quale luce biodinamica e aria purificata cooperano per neutralizzare batteri, acari, muffe, virus e pollini.
Patrick Blanc
Musée du Quai Branly, Parigi, intervento Ottobre 2011
2004, Inchiostro su carta stampata, 21 x 29 cm © Patrick Blanc
Infine, La main aux eaux, omaggio a Émile Gallé dell'artista e ipnotista Marcos Lutyens (Londra, 1964), indaga la dimensione inconscia, spirituale e gli aspetti visionari dell'opera d'arte.
Contemporaneamente a Organismi, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono allestite alcune opere di Eva Marisaldi, Mario Merz e Giuseppe Penone attinenti al tema.

ORGANISMI
Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura
4 maggio – 6 novembre 2016
GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 - Torino
Orario: martedì-domenica 11-19, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima  
Info: t. 011 4429518 (Centralino) - t. 011 4429595 (Segreteria); gam@fondazionetorinomusei.it
www.gamtorino.it

martedì 28 giugno 2016

OMAGGIO A GAE AULENTI

Foto allestimento, alcune immagini personali e luoghi domestici
La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli ospita la mostra OMAGGIO A GAE AULENTI, che racconta la vita straordinaria di una delle personalità di maggior rilievo della cultura architettonica italiana del XX secolo attraverso un itinerario che tocca le sue opere più significative, strettamente collegate ai luoghi, ai tempi e alle persone che ha incontrato.
Lampada Ruspa per Martinelli (1967)
Da architetto Gae Aulenti (Udine, 1927 - Milano, 2012) ha sviluppato la propria formazione multidicipilinare fra il design, l’architettura, gli allestimenti e la scenografia, costruendo la carriera in un costante dialogo tra le arti. La mostra - a cura di Nina Artioli, nipote di Gae Aulenti - segna le tappe dell'intensa attività culturale partendo dal luogo che più di ogni altro può raccontare la sua personalità: la casa studio di Milano, progettata nel 1974.
Archivio Gae Aulenti, Milano - Foto di Santi Caleca
Un grande spazio a doppia altezza pieno di libri, di oggetti, di ricordi di viaggi, di prototipi,  di modelli,  di quadri di artisti come Boetti, Warhol, Christo, e di tanti altri, molti con dediche personali e affettuose, ognuno testimone a modo suo delle numerose collaborazioni con artisti, registi, amici e intellettuali.
Casa del Collezionista - Sezione Prospettica (1968)
Oggi questo luogo così denso di memorie è la sede dell’Archivio, che si pone come obiettivo la conservazione e la promozione del patrimonio culturale che Gae Aulenti ci ha lasciato. Uno spazio che accoglie più di 700 progetti, realizzati tra il 1953 e il 2012, a cui si aggiunge la nutrita biblioteca, esito delle passioni di una vita e di una parabola professionale straordinaria.
MNAC, Gran Salò (1997) - Foto di Lluís Calas
A partire dall’Archivio Gae Aulenti, che ha prestato materiali inediti e scatti fotografici privati, l’allestimento ideato da Marco Palmieri si snoda attraverso la sala dedicata al DESIGN, dove sono esposti oggetti emblematici come le lampade create per Martinelli Luce, agli ALLESTIMENTI ideati per privati, come la Casa detta 'del collezionista' a Milano (1968), o per mostre come "Italy: The New Domestic Landscape" al MOMA di New York nel 1971.
Palavela, Torino - Foto di Roland Halbe
E poi ancora la sala dedicata al TEATRO con le scenografie per gli spettacoli di Luca Ronconi e quella incentrata sui MUSEI con il Musée d’Orsay e per Palazzo Grassi, tra gli altri; fino ai grandi progetti d’ARCHITETTURA come l’Istituto italiano di cultura e Cancelleria dell'Ambasciata italiana a Tokyo (1998-2005) o la riqualificazione di Piazzale Cadorna a Milano (1998-2000).
Catalogo edito da Corraini.

OMAGGIO A GAE AULENTI
16 aprile - 28 agosto 2016
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Collezione Permanente e Mostra Temporanea
Biglietteria all’ingresso della Pinacoteca al livello della pista del Lingotto, 4°piano
via Nizza 230 - 10126 Torino
tel. +39 011 0062713; www.pinacoteca-agnelli.it
Orario: 10-19 da martedi` a domenica. Chiuso il lunedì
Visite guidate su richiesta; accesso disabili; bookshop

sabato 25 giugno 2016

PITTORI-INCISORI ITALIANI E STRANIERI

 
Nell’ambito del programma formativo “500 giovani per la cultura” promosso dal MiBACT, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino presenta una selezione di stampe della propria collezione di grafica, che costituisce un nucleo di eccellenza cospicuo e ancora poco esplorato del patrimonio dell’Istituto.

A cura di Alessandra Giovannini Luca e Annalisa Pellino, il percorso espositivo accoglie le incisioni più significative contenute in due dei 52 album riordinati dal collezionista e conoscitore piemontese Giovanni Volpato negli anni sessanta dell’Ottocento.
I due volumi radunano 350 «gravures de mérite» di scuola italiana e di autori stranieri dal XV al XVII secolo, tra cui Albrecht Dürer e i maestri del Rinascimento nordico, gli acquafortisti di scuola fiamminga e olandese del Seicento, l’Accademia dei Carracci e la tradizione classicista, le invenzioni e gli studi di Stefano della Bella.

Con l’obiettivo di illustrare non solo la rilevanza storico - artistica dei singoli fogli, ma anche la centralità dell’intervento di Volpato, l’iniziativa si propone di valorizzare gli esiti del lavoro di ricerca e catalogazione condotto sul fondo, dedicando una sezione introduttiva al riordino eseguito all’indomani dell’Unità d’Italia allo scopo di giovare alla formazione degli artisti contemporanei, alle ricerche degli studiosi di storia delle arti e all’educazione del gusto del pubblico.
I materiali conservati nei due album presi in esame costituiscono una sorta di antologia delle migliori stampe d’invenzione – vale a dire ideate e incise dallo stesso maestro, il peintre-graveur – possedute  dalla biblioteca, confermandosi esemplari sia in riferimento agli autori, sia dal punto di vista delle tecniche esecutive e dei materiali impiegati: silografia, bulino, puntasecca, acquaforte.

PITTORI-INCISORI ITALIANI E STRANIERI
Raccolta di stampe della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

15 giugno - 15 luglio 2016
Ridotto dell’Auditorium Vivaldi
Piazza Carlo Alberto, 3 - Torino
Orari: lunedì-venerdì 10-18; sabato 10-13
Ingresso gratuito