sabato 22 maggio 2021

A MILANO L'AFRICA È CONTEMPORANEA

Esther Mahlangu
Untitled, 2010
acrilico su tela cm 100 x 129, unico.
Photo Credits: Alessandro Nassiri
Courtesy Glenda Cinquegrana Art Consulting

A cura di Glenda Cinquegrana, la mostra A FRESH LOOK AT AFRICA è dedicata a tre artisti storici dell’arte africana: lo scultore John Goba, il fotografo Seydou Keïta e la pittrice Esther Mahlangu.
La collettiva scaturisce da una ricognizione storica sugli artisti inclusi nella prima esposizione che ha portato alla ribalta internazionale l’arte africana, la celebre "Magiciens de la Terre", curata da Jean-Hubert Martin al Centre Georges Pompidou nel 1989. La scelta di tre artisti storici rispecchia il tentativo di restituire una percezione "contemporanea" dell’Africa, quale realtà autonoma capace di produrre cultura artistica, inclusiva nei confronti del femminile.
Il termine fresh fa riferimento alla prospettiva sull’arte africana suggerita dall’antropologo Jean-Loup Amselle nel saggio "L’Arte Africana Contemporanea" (2007), per il quale l’Africa è un continente friche, un terreno incolto i cui frutti possono avere un effetto rigenerante sulla cultura del Vecchio Continente.

John Goba
Untitled, 2010
acrlico su legno, spine di porcospino, cm 116 x 50 x 30
©The Estate of John Goba
Photo Credits: Alessandro Nassiri/Courtesy Glenda Cinquegrana Art Consulting

La ricerca di John Goba, (Mattru Jong, Sierra Leone 1944 - Freetown, Sierra Leone, 2019) è legata alla forte rilevanza delle donne all’interno delle società tribali. Nato all’interno della Bondo Society, una comunità segreta composta di sole donne, nella quale la nonna pare occupasse un ruolo di potere, l’artista è stato educato secondo i dettami della setta, la cui visione dell’universo è triadica, suddivisa fra mondo dei vivi, quello dei morti e quello degli dei. La prassi scultorea dell’artista, basata sull’uso di legni tradizionali - qui gli aculei di porcospino, utilizzati solitamente come armi da guerra, sono inseriti a protezione dello spirito contenuto nel cuore del legno -, riprende una figurazione di divinità, eroi e personificazioni del femminile talvolta benigne, talora magiche e misteriose.
            Resa nota dalla mostra "Magiciens de la Terre", Esther Mahlangu (nata a Middleburg in Sud Africa, nel 1935), vanta esposizioni nei principali musei del mondo e prestigiose collaborazioni con società come Rolls Royce, BMW, British Airways e l’italiana Fiat. Alla veneranda età di ottantasei anni, costituisce una figura di spicco nell’arte sudafricana.

Seydou Keïta
Three Boys, 1952-1956
Gelatin silver print, cm 60 x 50
Photo Credits: Alessandro Nassiri/Courtesy Glenda Cinquegrana Art Consulting

Fondamento della ricerca pittorica della Mahlangu è il lessico tramandato all’interno della tribù Ndebele, dove sono le donne a decorare le case con motivi tradizionali legati alla vita quotidiana. La Mahlangu, che ha fatto della sua stessa vita e della ricerca una lucida affermazione dell’orgoglio tribale al femminile, trasforma questo linguaggio murale in pittorico che, alla luce delle categorie di lettura occidentali, appare astratto - geometrico.
            Seydou Keïta (Bamako 1921- Parigi 2001) è stato uno dei massimi fotografi del Mali il quale, grazie ad un ruolo preminente nella società del tempo, è stato capace di raccontare un paese alla ricerca della propria identità post coloniale. Il ritratto fotografico rappresenta per il committente un importante strumento riscatto sociale: in studio uomini e donne posano volontariamente in atteggiamenti e abiti occidentali. Le donne, assumono pose prelevate dalla tradizione pittorica classica; gli uomini ostentano oggetti e accessori occidentali per raccontare una modernità oramai vissuta come emancipazione dalla tradizione.

A FRESH LOOK AT AFRICA
Goba, Keïta, Mahlangu

Dal 19 maggio al 1°ottobre 2021
Glenda Cinquegrana Art Consulting
Via Luigi Settembrini, 17 - 20124 Milano
Orario: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19. Visita su appuntamento
t. 02 49429104; info@glendacinquegrana.com
www.glendacinquegrana.com