L'esposizione KIRINYAGA. Radici sacre, identità viva allestita in occasione del 125º anniversario di fondazione dell’Istituto Missioni Consolata presso la Sala Mostre Temporanee del Polo Culturale “Cultures And Mission” (CAM), permette di esplorare la cultura kikuyu attraverso una ricca selezione di oggetti.
Si tratta della prima mostra originale organizzata dal Comitato Scientifico del CAM, curata dall’antropologa Elisabetta Gatto, per valorizzare il grande patrimonio etnografico, naturalistico, fotografico dell’Istituto Missioni Consolata, che dagli anni Dieci del 900 colleziona reperti da tutto il mondo giunti a Torino attraverso i missionari. Al tempo stesso si ricollega all’esperienza del Centro di Animazione Missionaria che, per quasi mezzo secolo, ha proposto attività di formazione e spiritualità.
Kirinyaga è la montagna sacra conosciuta come Monte Kenya. Così la chiamano i Kikuyu,
il gruppo etnico più numeroso del Kenya, noto soprattutto grazie a Wangari Maathai (1940 - 2011), attivista per i diritti umani, ambientalista, scienziata, accademica, politica, vincitrice del Nobel per la Pace (2004).
Nella cosmologia kikuyu, Kirinyaga è la dimora di Ngai, il Dio creatore, e rappresenta il richiamo delle origini e il riferimento costante per la vita comunitaria e la spiritualità. Vivere sotto lo sguardo del monte significa abitare un paesaggio impregnato di sacralità, dove ogni gesto quotidiano è memoria, in un dialogo costante tra esseri umani, natura e sacralità.
Nel percorso della mostra si intrecciano oltre un centinaio di oggetti d’uso quotidiano,
utensili da lavoro, tabacchiere, “scaccia-spiriti”, armi, strumenti per la divinazione e per
le cure della medicina tradizionale. Ma anche testimonianze dei religiosi che negli anni
hanno documentato usi e tradizioni del popolo Kikuyu.
Il reperto più raro esposto in mostra è il Gicandi, un sonaglio di zucca, riempito di semi o
piccole pietre, ornato di conchiglie e istoriato con segni simbolici, di cui al mondo esistono pochi esemplari, necessario ai cantori per ricordare a memoria l’omonimo antico poema di enigmi in versi. La mostra esplora queste pratiche anche attraverso immagini storiche e testimonianze che narrano la relazione profonda con la terra e con gli antenati. Il video di Diego Diaz Morales, inoltre, attraverso un dialogo tra missionari e missionarie italiani e africani, compone un arazzo sui legami e l’eredità della cultura kikuyu nella contemporaneità.
utensili da lavoro, tabacchiere, “scaccia-spiriti”, armi, strumenti per la divinazione e per
le cure della medicina tradizionale. Ma anche testimonianze dei religiosi che negli anni
hanno documentato usi e tradizioni del popolo Kikuyu.
Il reperto più raro esposto in mostra è il Gicandi, un sonaglio di zucca, riempito di semi o
piccole pietre, ornato di conchiglie e istoriato con segni simbolici, di cui al mondo esistono pochi esemplari, necessario ai cantori per ricordare a memoria l’omonimo antico poema di enigmi in versi. La mostra esplora queste pratiche anche attraverso immagini storiche e testimonianze che narrano la relazione profonda con la terra e con gli antenati. Il video di Diego Diaz Morales, inoltre, attraverso un dialogo tra missionari e missionarie italiani e africani, compone un arazzo sui legami e l’eredità della cultura kikuyu nella contemporaneità.
KIRINYAGA è un viaggio che ci porta dai costumi ancestrali radicati nel mito delle origini alla forza di una comunità che ha saputo dialogare con il mondo, anche resistendo alla dominazione coloniale e aprendosi all’incontro con i padri e le suore della Consolata, giunti in Kenya all’inizio del XX secolo. Nel periodo dell’esposizione sono previsti numerosi eventi per approfondire la cultura kikuyu: dal ruolo delle donne (marzo) alla medicina tradizionale (aprile), dalla letteratura (maggio) alle arti (novembre). Mentre in ottobre è previsto un evento realizzato a partire dai materiali restaurati dell’Archivio Fotografico e Audiovisivo dei Missionari della Consolata.
Ai bambini e bambine dai 3 ai 9 anni è dedicato il “Family CAM” con la lettura animata delle fiabe kikuyu e un laboratorio musicale “Nel grembo di Kirinyaga” che si svolgerà sabato 31 maggio dalle 10 alle 11.30 (evento gratuito con prenotazione obbligatoria).
Saranno anche organizzati laboratori per le scuole e visite speciali guidate dalla curatrice in orario serale.
Saranno anche organizzati laboratori per le scuole e visite speciali guidate dalla curatrice in orario serale.
Sala Mostre Temporanee del Polo Culturale
Via Cialdini, 2 - Torino
Prenotazione obbligatoria al numero 353 479 7232 o scrivendo a
prenotazioni@cam.consolata.eu.
Ingresso gratuito.
https://cam.consolata.eu/
Via Cialdini, 2 - Torino
Prenotazione obbligatoria al numero 353 479 7232 o scrivendo a
prenotazioni@cam.consolata.eu.
Ingresso gratuito.
https://cam.consolata.eu/














