giovedì 30 maggio 2019

MICHELANGELO. DISEGNI DA CASA BUONARROTI

Foto: Sandro Michahelles Fotografo - Luca Selvi Photodepartments
Allestimento mostra
Interni del palazzo di via Ghibellina, sede del Museo e della Fondazione
Foto: Sandro Michahelles Fotografo - Luca Selvi Photodepartments
La mostra MICHELANGELO. DISEGNI DA CASA BUONARROTI, a cura di Alessandro Cecchi, presenta disegni autografi con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina, studi di anatomia e di elementi architettonici, solitamente esposti a rotazione per brevi periodi all’interno della Casa Buonarroti, oppure in prestito presso musei e istituzioni internazionali.
Con questa rassegna, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, che offre in esposizione permanente negli spazi progettati da Renzo Piano venticinque capolavori appartenuti all’avvocato Giovanni e a sua moglie Marella, prosegue la propria ultradecennale ricerca sul panorama collezionistico nazionale e internazionale, incontrando in Casa Buonarroti un’altra esperienza di raccolta familiare resa disponibile alla fruizione pubblica.
Michelangelo Buonarroti
(1475 - 1564)
Studi di gambe
Penna e inchiostro marrone
mm 262 x 266, inv. 10 F
L'evento - che integra il programma Leonardo a Torino con il quale il Piemonte e la città di Torino celebrano i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo - propone accostamenti che restituiscono ai visitatori il senso del dialogo tra anatomia e architettura, essenziale nell’opera di Michelangelo.
Il percorso espositivo mette in primo piano gli studi dedicati all’anatomia, potente espressione di un’analisi meticolosa e appassionata del corpo umano. Accanto ad essi due fogli preparatori degli affreschi della volta della Cappella Sistina, testimonianze eccezionali dell’ideazione dell’Adamo della Cacciata dal Paradiso Terrestre e di un particolare degli Ignudi. A confronto con questo nucleo, quattro splendidi disegni di studi per la facciata di San Lorenzo a Firenze e per il vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana.
Michelangelo Buonarroti
(1475 - 1564)
Studio per la Porta d’ingresso al vestibolo della Biblioteca Laurenziana
Matita nera, penna e acquerellature marroni
mm 285 x 201, inv. 95 A
Insieme ai disegni conservati nella fondazione fiorentina, sede dell’archivio della famiglia e della più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo, troneggia un piccolo torso virile in terracotta bianca, probabile copia cinquecentesca di un modello michelangiolesco perduto.
Se da un lato si conferma il ruolo primario del disegno nella creazione artistica del Maestro, dall’altro la selezione di opere illustra la nascita e lo sviluppo di una prestigiosa collezione, quella di Casa Buonarroti, fondata proprio dagli eredi e da sempre ubicata nel palazzo di via Ghibellina a Firenze.
La mostra è corredata dal catalogo Corraini Edizioni ed è accompagnata come di consueto da un intenso programma di iniziative didattiche.

MICHELANGELO
Disegni da Casa Buonarroti
4 aprile - 21 luglio 2019
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Lingotto
Via Nizza, 230/103 - 10126 Torino
Orario: da martedì a domenica 10 - 19. Ultimo ingresso alle ore 18,15.
T. 011 0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.it

lunedì 20 maggio 2019

ALBRECHT DÜRER NELLA COLLEZIONE REMONDINI

Sacra famiglia
incisione a bulino
155 x 122 mm
La Città di Bassano del Grappa celebra la riapertura di Palazzo Sturm, a conclusione dell’ultima campagna di restauro che ha integralmente restituito alle visite il magnifico gioiello di architettura e arte, sede del Museo dell’Incisione Remondini nel quale sono conservate e presentate in modo estesamente suggestivo le creazioni della mitica dinastia di stampatori bassanesi.
ALBRECHT DÜRER. La collezione Remondini, a cura di Chiara Casarin in collaborazione con Roberto Dalle Nogare, propone per la prima volta in modo integrale e attraverso un raffinato video esplicativo, il tesoro grafico del Maestro tedesco, un corpus di 123 xilografie e 91 calcografie che, per ampiezza e qualità, è classificato con quello conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna il più importante e completo al mondo.
San Gerolamo nella cella
incisione a bulino
248 x 188 mm
Giovanni Antonio Remondini (Padova 1634-1711) fondatore intorno al 1660 della tipografia specializzata in raffinate edizioni e in stampe popolari, diffuse la sua produzione letteraria e iconografica in Europa, Russia e America, servendosi di una rete di agenti che, partendo dalle vallate del bassanese e soprattutto del Tesino, percorrevano centinaia e migliaia di chilometri. In viaggi che duravano anni, proponevano di città in città, di casa in casa, immagini sacre, cavalleresche, le cosiddette vedute ottiche (anticipatrici del cinema), carte da gioco, animali, soldatini da ritagliare, ritratti, calendari, con didascalie in latino e italiano, francese, spagnolo, tedesco, slavo, greco, russo e altri idiomi.
Ma i Remondini furono anche attenti collezionisti d’arte. Nelle loro raccolte, oggi patrimonio dei Civici Musei, si trovano ben 8500 opere di grafica tra le quali spiccano i nomi dei grandi maestri europei del Rinascimento e dell’epoca moderna. Dürer, innanzitutto, ma anche il meglio di Schongauer, Carpioni, Rembrandt, Tiepolo, Ricci, Canaletto e Piranesi, fra gli altri.
La donna, il Tempo e lo scudo della Morte
incisione a bulino
216 x 158
Albrecht Dürer (1471- 1528) inizia la sua carriera come incisore di legni nel 1496. I temi trattati sono mitologici, religiosi, popolari, naturalistici, ritratti, paesaggi e nelle collezioni bassanesi sono incluse le serie complete dell’Apocalisse, della Grande Passione, della Piccola Passione e della Vita di Maria.
Dal 1512 al 1519 lavora per l’imperatore Massimiliano I per il quale realizza L’Arco di trionfo e La processione trionfale, quest’ultimo nella collezione di Bassano del Grappa. Molto probabilmente passò per la città sul Brenta. Lo si vede nei paesaggi e nei fondali di opere come La Grande Fortuna.
Rinoceronte
xilografia
215 x 300 mm
Realizzò in tutto 260 incisioni. Per l’Imperatore Massimiliano esegue anche una delle sue opere più note, il "Rinoceronte" - dedotto dalla descrizione pervenuta in una lettera - a ricordo dell’esotico animale che l’Imperatore aveva destinato al Papa ma che non giunse mai a Roma: vittima di un naufragio di fronte alle coste liguri, trattenuto a bordo della nave da forti catene, non riuscì a salvarsi.
Il tema del Rinoceronte ha affascinato molti artisti, da Raffaello a Stubbs, a Salvador Dalì sino a Li-Jen Shih, artista contemporaneo cinese che da quarant'anni lavora su questo tema, il cui King Kong Rhino sarà esposto per l’intera durata della mostra nel belvedere di Palazzo Sturm.

ALBRECHT DÜRER. La collezione Remondini
20 aprile 2019 - 30 settembre 2019
Palazzo Sturm
Via Schiavonetti 40 - Bassano del Grappa (VI)
Orario: lunedì - domenica  10 - 19. Chiuso il martedì.
Tel. +39 0424 519940; info@museibassano.it
www.museibassano.it