mercoledì 26 aprile 2023

IL DIPINTO SI FA POESIA

IL GUARDIANO DEL TEMPO PERSO
IL GUARDIANO DEL TEMPO PERSO
2021
acrilico su tela, 60x80 cm
La mostra presso la Sala dell’Affresco nel Palazzo Civico di Signa (Firenze), fino all’11 maggio, ha per protagoniste le opere figurative di Alessandro Fioraso, accostate alle poesie di Yuleisy Cruz Lezcano
Una volta di più letteratura e pittura si incontrano per dar vita a una dimensione altra, immaginifica e ricreativa, assumendo il carattere di una pausa contemplativa nella nebulosa suggestione generata dall’incessante fluire della comunicazione verbale.
IL DUBBIO
IL DUBBIO
2021
olio su compensato, 60x80 cm
Il cammino di ricerca dei due autori appare da subito calato nell’abisso di sentimenti, contraddizioni, emozioni connesse all’insondabile mistero della vita.
“La sottile armonia, la folle fantasia e l’essenza sonora della mano dell’artista che colora”¹ sono svelate nei versi di Yuleisy Cruz Lezcano, poetessa cubana, bolognese d’adozione, dallo stile improntato alla sensibilità decadente di Baudelaire, all’ironia crepuscolare di Gozzano, al naturalismo di Whitman e alla psicologia di autori moderni e contemporanei originari dell'America Latina.
BORGHI DI PONDY
BORGHI DI PONDY
2019
olio su tela, 50 x 70 cm
Ben si attaglia la metrica di Lezcano alla cifra di Fioraso, per cui la fantasia scaturisce con rinnovata ispirazione dai viaggi intrapresi in India e la spiritualità deriva da un’attitudine meditativa tale da conferire alla pittura un vivido e concreto realismo.
Alcuni dei più significativi lavori esposti danno prova di un equilibrato rapporto tra invenzione e solida adesione al dato oggettivo. Analogamente, se Il dubbio solleva interrogativi sulla rappresentazione della trascendenza, Nature Mother celebra la fecondità della terra, suscitando un rapporto dialettico fra significati antitetici e complementari.
NATURE MOTHER
NATURE MOTHER
2018
olio su tela, 60x80 cm 
Il cammino di Alessandro Fioraso ripreso a partire dal 2000 dopo un periodo di inattività, si contraddistingue per le atmosfere surrealiste alternate ai primi ritratti, genere peraltro mai abbandonato, fino agli scenari più recenti, strutturati secondo un memoriale denso di notazioni biografiche. Se è vero che la crescita presuppone di considerare la crisi quale premessa necessaria al cambiamento, l’intera produzione pittorica si configura come esperienza vissuta, da leggere e interpretare alla luce di questo processo di accrescimento, anzitutto interiore.
IL RICHIAMO DELLA LUCE
IL RICHIAMO DELLA LUCE
2019
acrilico su tela, 50 x 70 cm
Scrive in proposito Gian Giorgio Massara nel testo in catalogo: “L’aver ripetutamente compiuto viaggi in India, aver vissuto situazioni lontane dal nostro quotidiano, sono valori che lo hanno intimamente arricchito suggerendo dipinti quali Il richiamo della Luce: la lunghissima scalinata che sfocia in una intensa zona luminosa simboleggia la via che ‘l’anima affronta nel corso della vita terrena’”.

1. SENTO E SENTO © Yuleisy Cruz Lezcano

IL DIPINTO SI FA POESIA
Mostra poetico pittorica di Yuleisy Cruz Lezcano e Alessandro Fioraso
Dal 30 aprile all’11 maggio 2023
Vernissage 29 aprile ore 16
Sala dell’Affresco del Palazzo Civico 
Piazza della Repubblica, 1 - Signa (FI)
Mostra visitabile in orario di apertura del Comune: dal lunedì al venerdì 8,30-12,30; martedì 15-18.

lunedì 17 aprile 2023

VISITE AL CANTIERE DI PALAZZO MADAMA

Partiranno sabato 22 aprile 2023, alle ore 9.30, le prime visite guidate gratuite al cantiere di restauro e consolidamento della facciata juvarriana di Palazzo Madama e alle monumentali statue di Giovanni Baratta.
Tramite l’ascensore di cantiere accessibile anche alle persone con disabilità, i visitatori saranno guidati dai restauratori lungo uno spettacolare percorso sui ponteggi sino a quota 28 metri dal suolo, in corrispondenza del terrazzo soprastante la facciata.

La balconata attrezzata per la movimentazione a terra delle quattro statue allegoriche del “Buon Governo” - Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza - appena restaurate, offrirà una prospettiva privilegiata e inedita della città e del territorio circostante fino alla corona alpina, abbracciando a 360° le principali architetture di Torino: Palazzo Reale, la cappella della Sindone, la Real chiesa di San Lorenzo, la Mole Antonelliana, Palazzo Carignano, Superga.

I visitatori potranno osservare gli interventi in corso per il restauro delle decorazioni in marmo e il consolidamento strutturale della trabeazione, con l’inserimento delle strutture in acciaio, in fase di montaggio nelle tre “camere cieche” ricavate da Juvarra durante la costruzione, all’interno del cornicione.

A un livello intermedio, dietro al grande telone che ricopre i ponteggi, sarà possibile ammirare i grandi capitelli delle colonne che decorano il corpo centrale della facciata.

La visita sarà integrata da un racconto del professor Giovanni Carlo Federico Villa sulla storia millenaria di Palazzo Madama: da porta romana a castello medievale, da capolavoro del Barocco europeo a sede del Senato, oggi Museo Civico d’Arte Antica con oltre 70.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo romano all’Ottocento.


INFO VISITE
Date: sabato 22 aprile, 20 maggio, 17 giugno,16 settembre, 21 ottobre 2023
Orari: 9.30, 11.30, 14.30, 16.30
Durata: 1 ora
Visita gratuita con prenotazione obbligatoria dal venerdì al mercoledì antecedenti alla data
In caso di maltempo la visita sarà annullata e riprogrammata
Tel. 0115211788 - prenotazioniftm@arteintorino.com 
Al momento della prenotazione saranno forniti il regolamento di accesso al cantiere e la modulistica da compilare.
Posti limitati

sabato 15 aprile 2023

NEOCLASSICISMI A TORINO

Progetto di decorazione per la piazza Castello di Torino
Alessandro Angeli 
Progetto di decorazione per la piazza Castello di Torino
(da A. Antonelli), 1831
Incisione all'acquatinta, 59 x 121 cm
Dopo il successo della mostra “Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty”, la Pinacoteca Albertina propone fino al 25 giugno NEOCLASSICISMI A TORINO. Dal Settecento al giovane Antonelli, un nuovo racconto di scoperta e valorizzazione del patrimonio storico artistico del caveau dell’Accademia.
Ideale punto di partenza è la figura di Laurent Pécheux. Il suo taccuino romano e i regolamenti che scrisse per l’Accademia di Belle Arti nel 1778 aprono la strada al classicismo tardo settecentesco che riconosciamo in città nelle sculture dei fratelli Collino e nel progetto architettonico per le scuderie dei Principi di Carignano, l’attuale Biblioteca Nazionale Universitaria.
Modelletto del Monumento a Vincenzo Maria Mossi di Morano
Francesco Gonin
Modelletto del Monumento
a Vincenzo Maria Mossi di Morano
, 1831
Litografia, 420 x 300 mm

Dopo il periodo napoleonico, a presiedere l’Accademia Reale di Torino è Filippo Asinari di San Marzano, ministro plenipotenziario dei Savoia al Congresso di Vienna. Il suo busto, opera di Giacomo Spalla, dimostra l’influenza esercitata da Canova e Thorvaldsen sugli artisti torinesi del primo Ottocento. Altrettanto significativi sono i cantieri degli architetti che furono vicini all’Accademia negli anni della Restaurazione: dalla Gran Madre di Ferdinando Bonsignore ai progetti di Giuseppe Maria Talucchi; tra questi la “Rotonda” al centro del cortile dell’Accademia, recentemente restaurata. Per guidare i cantieri, il piemontese Luigi Canina inviò da Roma le sue straordinarie incisioni delle antichità classiche. Documenti di grande fascino, allestiti in mostra all’interno di una suggestiva scenografia.
Bernard Romain, Julien Étude n. 11, 1834-41
Bernard Romain Julien
Étude n. 11, 1834-41
A sinistra: «Chez Aubert, Galérie Véro-Dodat», Paris
A destra: «lith. Bernard, rue de l'Abbaye n. 4»
Litografia su carta, 475 x 630 mm
Allievo di Bonsignore e Talucchi fu Alessandro Antonelli, di cui sono conservati i visionari progetti per una nuova cattedrale in piazza Castello, insieme a numerosi altri disegni originali. Realizzati durante il suo pensionato romano, vengono proposti al nuovo re Carlo Alberto e aprono la strada ad Antonelli per l’insegnamento nella rinnovata Accademia Albertina. Per la sua scuola verranno acquistati gessi di fregi architettonici di matrice classica, presenti in rassegna dopo un importante restauro condotto dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.
Veduta di Torino da Est
Luigi Vacca
Veduta di Torino da Est, 1818-1822
Tempera, acquerello, pastello su carta, 20,3 x 54 cm
Torino, Archivio Storico della Città in comodato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo
Alla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e all’Archivio Storico della Città di Torino si deve il prestito delle meravigliose vedute torinesi di Luigi Vacca, a tempera, acquerello e pastello su carta, riproducenti il nuovo assetto urbanistico della città imposto dall’editto di Milano (23 giugno 1800).
Molti gli insegnanti e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti che hanno lavorato al progetto espositivo, dal Corso di Fotografia di Fabio Amerio in collaborazione con il Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione della RAI; agli autori dei modelli storici del Corso di Scenografia di Massimo Voghera; a Elisabetta Ajani e Mattia Gaido coordinatori nella realizzazione dei contributi multimediali in sinergia con i rievocatori storici dell’associazione culturale Le vie del Tempo.
Luigi Vacca, Bozzetto di scenografia
Luigi Vacca
Bosco con vittime appese ai tronchi ed are accese,
e Tempio di Giove nel fondo
, 1859
Coreografia di Antonio Cortesi, per il Teatro Regio di Torino
Inchiostro e acquerello su carta, 243 x 318 mm
Partecipa al progetto anche L'Università degli Studi di Torino, con il patrimonio artistico del suo Rettorato, l’Associazione Guarino Guarini e SIAT - Società degli Ingegneri e Architetti in Torino - con un calendario di incontri a tema, e il Museo Storico Reale Mutua. Partner della mostra è anche la Pasticceria Pfatisch 1915, Locale Storico d’Italia frequentato in passato dai membri di Casa Savoia e da intellettuali come Cesare Pavese, Primo Levi, Mario Soldati, Indro Montanelli e Norberto Bobbio.

Testi in catalogo di Enrico Zanellati, Barbara Stabielli, Antonio Musiari, Rosalba Stura, Francesco Poli, Francesca Bocasso, Elena Gianasso e Carlo Ostorero.

NEOCLASSICISMI A TORINO. Dal Settecento al giovane Antonelli
28 ottobre - 25 giugno 2023
Pinacoteca Albertina
Via Accademia Albertina, 8 - 10123 Torino
Orario: tutti i giorni feriali e festivi, escluso il mercoledì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17,30).

RISCOPRIRE ALBERTO MORAVIA

Antonio Recalcati, Ritratto di Moravia
Antonio Recalcati
(Bresso, MI, 1938 - Milano, 2022)
Ritratto di Moravia, 1987
Olio su tela, 71x 61 cm
Roma, Casa Museo Alberto Moravia

“Ora, in fondo, io avevo cominciato
a dipingere proprio per sfuggire alla noia.
Se continuavo ad annoiarmi,
perché allora dipingere?”¹

La GAM di Torino dedica ad ALBERTO MORAVIA una mostra a cura di Luca Beatrice ed Elena Loewenthal nel contesto del progetto Nato per narrare. Riscoprire Alberto Moravia ideato e realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori con la GAM e il Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con l’Associazione Fondo Alberto Moravia, Bompiani editore e le Gallerie d’Italia, che ha visto susseguirsi nel mese di marzo un ricco calendario di eventi, per terminare il prossimo 20 maggio alla XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro, con la lectio del premio Pulitzer Jhumpa Lahiri “Moravia è un autore classico?”.

Renato Guttuso, Candela e pacchetto di tre stelle
Renato Guttuso
(Bagheria, PA, 1911 - Roma, 1987)
Candela e pacchetto di tre stelle, 1940
Olio su tela, 45 x 60 cm
Torino, Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT
in comodato alla GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
I primi scritti d’arte di Alberto Moravia datano 1934 per arrivare al 1990, anno della sua morte. Questo interesse gli deriva in parte dall’educazione familiare. Il padre era appassionato di pittura, la sorella Adriana Pincherle, formatasi insieme a Mafai e Scipione, sarà artista di una certa levatura nell’ambiente romano. Fin dagli anni ’30, ma in particolare nel dopoguerra, artisti, scrittori, intellettuali, frequentano lo stesso ambiente e gli stessi luoghi, gli scambi sono all’ordine del giorno. In diversi romanzi l’arte compare tra le maglie delle vicende e in alcuni personaggi, come il pittore fallito Dino e il suo alter ego Balestrieri, modesto e datato, ne La Noia (1960).
Giacomo Manzù, Testina di donna (Ritratto di Rosy Birolli)
Giacomo Manzù
(Bergamo, 1908 - Ardea RM, 1991)
Testina di donna (Ritratto di Rosy Birolli), 1938
Cera, 15 x 10 x 14 cm
Torino, GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Nel 2017 la casa editrice Bompiani ha raccolto, in un prezioso volume, gran parte degli scritti sull’arte di Alberto Moravia, in cui la pittura la fa da protagonista. Dagli anni ’30 ai ’50 egli segue Enrico Paulucci e Carlo Levi nel periodo dei Sei, inizia il lungo sodalizio con Renato Guttuso che durerà tutta la vita, osserva con attenzione la situazione romana, da Giuseppe Capogrossi a Mario Mafai. Nella stagione successiva, nella Roma degli anni ’60, capitale dell’arte internazionale, scrive ripetutamente di Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Titina Maselli e della fotografa Elisabetta Catalano cui si deve uno dei ritratti più intensi. Ama anche Antonio Recalcati, Piero Guccione e Fabrizio Clerici.
Alberto Ziveri, Lezioni di canto
Alberto Ziveri
(Roma, 1908-1990)
Lezioni di canto, 1955
Olio su tela, 75 x 100 cm
Antonio Colombo, collezione privata
 
Nello spazio Wunderkammer fino al 4 giugno circa 30 opere provenienti dalla Casa Museo Alberto Moravia di Roma oltre che da raccolte private e da un cospicuo nucleo di dipinti e disegni conservati alla GAM si pongono come un’ideale collezione degli artisti che lo scrittore stimava e ai quali ha dedicato la propria penna. Le opere sono infatti affiancate da riflessioni tratte perlopiù dal volume di ALBERTO MORAVIA. Non so perché non ho fatto il pittore a cura di Alessandra Grandelis, Milano, Bompiani, 2017 da cui la mostra prende il titolo e che tratteggiano un panorama non sempre in linea con le tendenze dominanti o le mode.
Enrico Paulucci
(Genova, 1901 - Torino, 1999)
Venezia "Canal Grande", 1932
Tempera su carta
464 x 608 mm
Torino, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Accompagna la rassegna il catalogo edito da Silvana Editoriale. Il viaggio tra gli scritti e l’eredità moraviana proseguirà fino al 31 maggio con l’esposizione nel foyer del Cinema Massimo di 13 scatti realizzati da Angelo Frontoni sul set del film Il disprezzo di Jean-Luc Godard, tratto dall’omonimo romanzo di Moravia.

Gli artisti in mostra: Gisberto Ceracchini, Carlo Levi, Enrico Paulucci, Giacomo Manzù, Renato Guttuso, Giuseppe Capogrossi, Mario Mafai, Renato Birolli, Onofrio Martinelli, Fabrizio Clerici, Leonor Fini, Alberto Ziveri, Mino Maccari, Mario Lattes, Antonio Recalcati, Adriana Pincherle, Sergio Vacchi, Piero Guccione, Giosetta Fioroni, Carlo Guarienti, Titina Maselli, Mario Schifano, Elisabetta Catalano.

1) A. MORAVIA, La Noia, in E. SICILIANO (a cura di) Alberto Moravia. Opere 1948-1968, Milano, Bompiani, 1989, p. 439.

ALBERTO MORAVIA
Non so perché non ho fatto il pittore
7 marzo - 4 giugno 2023
Wunderkammer GAM
Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Via Magenta, 31 - 10128 Torino
Orario: da martedì a domenica 10 - 18. Chiuso il lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

sabato 8 aprile 2023

NOVECENTISTI

Interno
NICOLA GALANTE
Interno
Olio, 40x56 cm
La Galleria Fogliato dedica, fino a sabato 22 aprile, una rassegna ai principali esponenti della scena artistico-culturale torinese e italiana, voci autorevoli nel vivace dibattito fra movimenti d’avanguardia, sperimentazione e pittura di genere del secolo scorso: dal Gruppo dei Sei, a Giuseppe Sobrile, a Ugo Malvano, a Mino Maccari, per non citarne che alcuni.
Le torrent aux Contamines
ANGELO ABRATE
Le torrent aux Contamines
Olio 41x33 cm
Circa ottanta opere di autori NOVECENTISTI provenienti da raccolte private e dalle famiglie degli artisti, pongono in risalto soprattutto il dato naturale, il variare delle stagioni, il tempo trascorso nei lineamenti di un volto, in netta prevalenza anche fra gli autori più vicini all’espressionismo astratto come Ruggeri o Spazzapan, artefici di trasfigurate composizioni liriche dai pregnanti richiami alla tradizione accademica.
Paesaggio di Balme
GIGI CHESSA
Paesaggio di Balme
Olio 46x50 cm
Nei dipinti di Carlo Levi, il linguaggio autonomo e la caratteristica cifra stilistica assimilano il territorio lucano ad un miraggio liquescente. Le vivaci cromie dei legni di Paulucci; gli interni domestici di Galante - un tavolo, una natura morta sullo scorcio di una finestra -, debitori della tavolozza di Matisse; i fiori di Boswell, rimandano al mecenatismo gualiniano e al cenacolo intellettuale della Torino casoratiana. Mentre gli scenari  di Angelo Abrate e Carlo Musso si stagliano nella tela senza soluzione di continuità con il realismo di matrice ottocentesca.
Il vaso di coccio
ROBERTO PASTERIS
Il vaso di coccio
Tecnica mista 33,7x24,7 cm
Fra i molti capolavori esposti campeggiano la veduta veneziana e i piccoli bozzetti di Venanzio Zolla, appunti di un recente passato, ai quali occorre accostarsi prestando la stessa attenzione riservata ai dipinti compiuti, per cogliere nella rapidità del tratto il singolo dettaglio. Spiega infatti il collezionista Frits Lugt, se “un dipinto canta o recita, una stampa racconta o discorre, un disegno si confessa, sussurra, gorgheggia, sovente con un timbro che sfugge a certe orecchie. Ci vuole un’attenzione incessante per assaporare le intenzioni e le delicatezze di questo linguaggio”.
Fiori
PIETRO MORANDO
Fiori
Olio, cm 33x45

Elenco dei pittori presenti: Abrate Angelo, Aime Tino, Ajmone Lidio, Boetto Giulio, Boswell Jessie, Bozino Attilio, Caffè Nino, Casorati Daphne, Chessa Gigi, Da Milano Giulio, Dalle Ceste Piero, Fico Ettore, Galante Nicola, Grande Giovanni, Levi Carlo, Lisa Mario, Maccari Mino, Malvano Ugo, Mastroianni Umberto, Menzio Francesco, Micheletti Mario, Migneco Giuseppe, Morando Pietro, Musso Carlo, Pasteris Roberto, Paulucci Enrico, Quaglino Massimo, Reviglione Mario, Roccati Luigi, Rosso Mino, Rovero Giovanni, Ruggeri Piero, Sicbaldi Adriano, Spazzapan Luigi, Spilimbergo Adriano, Sobrile Giuseppe, Stroppa Leonardo, Treves Dario, Virio da Savona, Zolla Venanzio. 

NOVECENTISTI
Dal 25 marzo al 22 aprile 2023
Galleria Fratelli Fogliato
Via Mazzini, 9 - 10123 Torino
Orario: 10,30-12,30 / 16-19. Chiuso lunedì e festivi. 
Tel. 011 887733
www.galleriafogliatotorino.com