giovedì 17 settembre 2026

XXXIII EDIZIONE ARTISSIMA



RICCARDO DE MARCHI, Biblioteca di Babele omaggio a J. L. Borges, 2020-2021 Plexiglass and stainless steel mirror 90x100x96 cm Courtesy A arte Invernizzi, Milano Photo: Primastudio, Udine
Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all'arte contemporanea, presenta la sua trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente.
Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026 gli spazi dell’Oval Torino accoglieranno le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le tre sezioni curate  Present Future, Back to the Future e Disegni.

L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici. L’offerta espositiva si distingue per la capacità delle gallerie di proporre concept inediti e sperimentali,
Progetto di residenza Moltitudini. Dettagli della visita di Laura Accerboni nello studio  dell’artista Tom Johnson. Foto © Giorgio Perottino/ Artissima
coinvolgendo sia giovani talenti sia artisti già affermati. Un’attitudine che aderisce perfettamente all’identità della fiera rivolta alle tendenze più innovative, confermandosi piattaforma di incontro intenso e accelerato con l’arte  contemporanea in tutte le sue forme, come viene esplicitato nel tema di questa edizione Fancy: A Flexible, Acrobatic Body.

Il tema nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum (1947, New York, Stati Uniti) per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato 
FRANCO MAZZUCCHELLI, 'Elica', Cortile of Academy of Brera, Milan, 1985 Photo by Giovanni Molino Courtesy of The Artist and ChertLüdde, Berlin
dalla fancy – la proiezione in avanti della fantasia – possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze, per avvicinarsi
alla pluralità di chi è altro da noi. Artissima incarna questo esercizio acrobatico dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci 
allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.