Prosegue Impara l’arte, il ciclo di conferenze a cura della Fondazione Torino Musei che, in questa seconda edizione, si tiene a Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica.
Venerdì 13 maggio DON LUCA PEYRON, sacerdote che dirige la Pastorale universitaria per la Curia di Torino, terrà l’incontro Arte e Fede a dialogo, per introdurre il pubblico nel mistero dell'uomo e nel mistero del Divino a partire da uno sguardo curioso ed attento sull'espressione artistica.
Dalla creazione del mondo all'ultimo tratto di penna su di un foglio di carta come possiamo essere generativi di legami e di mondi migliori? A questi e altri interrogativi si cercherà di dare risposta durante la conversazione.
Don Luca Peyron - Classe 1973, torinese, dopo gli studi classici, la laurea in giurisprudenza, il servizio militare nel corpo degli Alpini ed una esperienza professionale di alcuni anni come consulente legale, entra in seminario. Sacerdote diocesano, consegue il baccellierato in Sacra Teologia e la Licenza in Teologia Pastorale. Attualmente ricopre alcuni incarichi locali e nazionali tra i quali direttore della Pastorale Universitaria dell'Arcidiocesi di Torino e delegato dei vescovi di Piemonte e Valle d'Aosta, membro della Consulta Nazionale della Cei per la pastorale della Scuola e dell'Università e della Commissione Presbiterale italiana. Rettore della Chiesa della SS. Trinità é membro del Cda dell'Opera Barolo con delega alle attività educative ed ai rapporti con le congregazioni.
Prossimo appuntamento: Lunedì 6 giugno, ore 18.00 - UGO NESPOLO
IMPARA L’ARTE
Ciclo di conferenze a cura della Fondazione Torino Musei
DON LUCA PEYRON
Arte e Fede a dialogo
Venerdì 13 maggio, ore 18.00
Palazzo Madama
Piazza Castello – Torino
Ingresso: 5 euro, fino a esaurimento posti disponibili (non è necessaria la prenotazione). Conservando il biglietto si avrà diritto all’ingresso ridotto alle collezioni permanenti di Palazzo Madama, GAM e MAO.
www.fondazionetorinomusei.it
martedì 10 maggio 2016
venerdì 29 aprile 2016
THEATRICAL LANDSCAPE
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| Un banchetto di Gian Lorenzo Bernini nel giardino del Cardinal Chigi, Roma 1668 Studente: Silvia Allocco |
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| Plan au Gwarry, Scena della Passione, Cornovaglia XII sec. (Studenti: Giulia Bossono, Bianca Cassinelli) |
Rimangono disegni e trattati, cronache e testimonianze, insufficienti tuttavia a ricostruire e approfondire in maniera tangibile ciò che era l’organizzazione e il rapporto dello spazio scenico con lo spazio architettonico delle sale teatrali e con lo spazio urbano. Lo studio storico della scena con la sua tecnologia, condotto attraverso le epoche (qui dal XII al XX sec.) dagli allievi dell'Accademia Albertina, appare in mostra attraverso la riproduzione in scala degli apparati, degli artifici e delle macchine, spesso col movimento originario.
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| Leonardo da Vinci per L’Orfeo di Poliziano, Milano 1506/1508 (Studente: Paolo Comella) |
Egli costruisce nello spazio al tempo stesso simbolico e reale del teatro la realtà suggerita da testo e musica -completando così l’azione del dramaturgo, il regista autore di una grammatica della scena - seguendo variabili stilistiche, soggette per quanto riguarda lo spazio fisico alle leggi prospettiche, per ricostruire tridimensionalmente l'immagine fornita dall’idea scenografica.
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| Meccanismo del Mare macchina scenica dal trattato di Niccolò Sabbatini, 1638 (Studenti: Ramona Savona, Dario Voto) |
L'opera dello scenografo si può quindi assimilare a quella di un traduttore: traduce azioni, parole e suoni in spazi, segni e colori, in un'opera non casuale, bensì accuratamente progettata affinché, seguendo le sue indicazioni tecniche, tutte le professionalità possano operare per creare un prodotto efficace sia sul piano stilistico che tecnico, coniugando idealità, espressione artistica e competenza.
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| Jacopo Torelli, scena per Il Bellerofonte di Francesco Sacrati, Venezia 1642 (Studenti: Chantal Buratore, Sara Taverna) |
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| Renzo Piano, allestimento per Ulisse e la Balena Bianca con Vittorio Gassman, Genova 1992 (Studenti: Chantal Buratore, Sara Taverna) |
Un modello è presente anche presso la Biblioteca civica Natalia Ginzburg, in via Lombroso 16 a Torino.
THEATRICAL LANDSCAPE
Paesaggi Teatrali
Dal 18 aprile al 13 maggio 2016
Complesso Sportivo "F. Parri"
Via Tiziano, 39 - Torino
Orario: lunedì 14-19; da martedì a venerdì 9,30-19; sabato 9,30-13.
venerdì 22 aprile 2016
UNA GIORNATA TRA I NARCISI
Si svolgerà sabato 14 maggio 2016 in Borgata Granges, a Mentoulles (frazione di Fenestrelle) la mostra di artigianato UNA GIORNATA TRA I NARCISI. La rassegna promette di confermare il successo ottenuto dalla precedente edizione, che ha debuttato il 21 marzo 2015 con il titolo Festa di Primavera.
La splendida varietà floro - faunistica delle Alpi Cozie offre una quinta naturale ad artigiani, artisti e creativi che per un giorno saranno ospitati con il loro lavori di pittura, pirografia, origami, intaglio, cucito, manufatti in argento, oggettistica e piccoli capolavori d'arte del riciclo nelle residenze private di residenti e villeggianti, per l'occasione aperte al pubblico.
La manifestazione prosegue idealmente il 12 giugno 2016 nella vicina borgata, dove si svolgerà la seconda edizione del mercatino "Le meraviglie di Ville Cloze", sempre organizzata dall'Associazione S. Giusto Giovani. Chi fosse interessato a partecipare come espositore può contattare la segreteria organizzativa entro il mese di maggio.
Elenco espositori Una Giornata tra i Narcisi: Bruno Guala (pirografia), Riccardo Bonnardel (silhouette con traforo), Enrica Baret (cucito creativo), Gabriella Carpignano (bigiotteria ad origami), Silvia Cestari (disegno e acquerello), Lidia Bourcet (oggettistica materiali di recupero), Vincenzo Lo Grasso (pittura a olio), Mauro Martin (sculture in legno), Valter Cot (lavorazione del legno), Rita Conti e i suoi allievi (pittura acrilica su lose - Unitre di Perosa e Valli), Borel Giorgio (oggettistica in legno), Simone Turin (sculture e oggetti in legno), Marco Groppo (ciondoli e anelli in argento-fusione a cera persa), Bruno Dema (sculture in legno), Daniele Heritier (lavorazione legno), Gianpiero Ramello (sculture in legno - Ass.Intaglio e Scultura di Rivoli), Vincenzo Imparato (sculture in legno, pietra e marmo - Ass. Intaglio e Scultura Rivoli), Diego e Daniela (idee in libertà), Gianni e Maria Rosa (bigiotteria con cialde caffè, decoupage su legno e vetro, pirografia, oggetti in legno di recupero), Enrico Gorlier (intaglio, scultura, mosaico, oggettistica in rame e ghisa), don Roventi Beccari (pittura su tela), Giorgio Blanc (case e baite in pietra).
UNA GIORNATA TRA I NARCISI
Sabato 14 maggio 2016
Borgata Granges, Mentoulles - Frazione di Fenestrelle (To)
Orario: 10-18
Info: t. 3395993616; alessandraboggio@yahoo.it (Segreteria organizzativa)
La splendida varietà floro - faunistica delle Alpi Cozie offre una quinta naturale ad artigiani, artisti e creativi che per un giorno saranno ospitati con il loro lavori di pittura, pirografia, origami, intaglio, cucito, manufatti in argento, oggettistica e piccoli capolavori d'arte del riciclo nelle residenze private di residenti e villeggianti, per l'occasione aperte al pubblico.
Come per l'edizione scorsa saranno la creatività e l'ospitalità della comunità locale ad animare la giornata, insieme alla possibilità di visitare le tante esposizioni in un percorso libero e rigorosamente ad ingresso gratuito, dalle ore 10 alle 18.
Non solo, sarà anche possibile partecipare ai workshop di pirografia e origami tenuti rispettivamente da Bruno Guala e Gabriella Carpignano, o ancora, si potrà assistere alle dimostrazioni di lavorazione del legno con Daniele Heritier e di scultura con Vincenzo Imparato. La manifestazione prosegue idealmente il 12 giugno 2016 nella vicina borgata, dove si svolgerà la seconda edizione del mercatino "Le meraviglie di Ville Cloze", sempre organizzata dall'Associazione S. Giusto Giovani. Chi fosse interessato a partecipare come espositore può contattare la segreteria organizzativa entro il mese di maggio.
Elenco espositori Una Giornata tra i Narcisi: Bruno Guala (pirografia), Riccardo Bonnardel (silhouette con traforo), Enrica Baret (cucito creativo), Gabriella Carpignano (bigiotteria ad origami), Silvia Cestari (disegno e acquerello), Lidia Bourcet (oggettistica materiali di recupero), Vincenzo Lo Grasso (pittura a olio), Mauro Martin (sculture in legno), Valter Cot (lavorazione del legno), Rita Conti e i suoi allievi (pittura acrilica su lose - Unitre di Perosa e Valli), Borel Giorgio (oggettistica in legno), Simone Turin (sculture e oggetti in legno), Marco Groppo (ciondoli e anelli in argento-fusione a cera persa), Bruno Dema (sculture in legno), Daniele Heritier (lavorazione legno), Gianpiero Ramello (sculture in legno - Ass.Intaglio e Scultura di Rivoli), Vincenzo Imparato (sculture in legno, pietra e marmo - Ass. Intaglio e Scultura Rivoli), Diego e Daniela (idee in libertà), Gianni e Maria Rosa (bigiotteria con cialde caffè, decoupage su legno e vetro, pirografia, oggetti in legno di recupero), Enrico Gorlier (intaglio, scultura, mosaico, oggettistica in rame e ghisa), don Roventi Beccari (pittura su tela), Giorgio Blanc (case e baite in pietra).
UNA GIORNATA TRA I NARCISI
Sabato 14 maggio 2016
Borgata Granges, Mentoulles - Frazione di Fenestrelle (To)
Orario: 10-18
Info: t. 3395993616; alessandraboggio@yahoo.it (Segreteria organizzativa)
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venerdì 15 aprile 2016
MANUALMENTE
ManualMente giunge alla tredicesima edizione e raddoppia. Al consueto appuntamento di settembre si aggiunge infatti quello primaverile, dal 15 al 17 aprile 2016 nel Padiglione 5 di Lingotto Fiere di Torino. La presenza di oltre 80 espositori provenienti da Italia, Francia e Spagna, consente di trovare materiali e tecniche del ‘fai da te in rosa’ che includono cucito creativo, crochet, knit, quilt, home decor, ricamo, bijoux, scrapbooking, stamping, cartonaggio, e molto altro ancora. Oltre 600 sono i corsi, i workshop e le dimostrazioni tenuti dagli esperti di manualità creativa, fiore all'occhiello di una rassegna che nel 2015 ha superato i 17.000 visitatori.
Tra gli ospiti costituisce un gradito ritorno la celebre knitwear, designer e blogger di maglia di origine italo-svedese Emma Fassio, che presenta l'happening La creatività a misura di donna. Venerdì pomeriggio sarà possibile dialogare in modo informale con l'artista, durante l'iniziativa Un caffè con Emma Fassio.
Anche Emanuela Tonioni, famosa tutor di cucito creativo della trasmissione Detto Fatto condotta da Caterina Balivo su Rai 2, torna a ManualMente sabato 16 e domenica 17, per proporre workshop inediti (venerdì insieme a Simona Marini) e presentare la pochette barchetta, accessorio glamour per avere a 'portata di creatività' i propri immancabili strumenti del mestiere.
Altre attese riconferme sono Daniela Cerri e la sua Officina Nomade Fatelefate dall’inconfondibile stile gypsy; Luisa De Santi in arte Crochetdoll, artista dell’uncinetto e della maglia; Nerina Fubelli, testimonial del freeform con il Crazy Crochet; l’esperto di Shabby Chic Tommaso Bottalico e la sua Tommy Art;
le artiste della lavorazione della carta Monica Dal Molin di IncarTesimi e Rosanna Frapporti di La Quinta Stagione e la maestra Roberta Moretti per il cucito creativo.
Ai creativi in erba ManualMente riserva Il Venerdì dei piccoli ad ingresso gratuito per la mamma o per un adulto, accompagnatori di bambini con età compresa fra i 3 e 9 anni; laboratori a partire dalle 14.
le artiste della lavorazione della carta Monica Dal Molin di IncarTesimi e Rosanna Frapporti di La Quinta Stagione e la maestra Roberta Moretti per il cucito creativo.
Ai creativi in erba ManualMente riserva Il Venerdì dei piccoli ad ingresso gratuito per la mamma o per un adulto, accompagnatori di bambini con età compresa fra i 3 e 9 anni; laboratori a partire dalle 14.
Il pubblico 'social' è invece invitato a condividere i progetti creativi che più lo hanno emozionato usando
l’hashtag #lapiùcreativaditutte insieme a quello ufficiale
#manualmenteprimavera. Tutti i post saranno pubblicati sul sito www.creativinrete.it.
Completano il calendario le mostre Opere Tessili, dedicata ai lavori di Gabriella Bottaru e Luigi Golin - provenienti dall'esposizione Ieri ed Oggi, personaggi nella tessitura del Museo dell’Arte della Lana di Stia, in provincia di Arezzo - e Profumi e Sapori dal Mondo, promossa dall’Associazione Quilt Italia, che raccoglie le opere dell’omonimo concorso indetto in occasione di Expo Milano 2015.
Completano il calendario le mostre Opere Tessili, dedicata ai lavori di Gabriella Bottaru e Luigi Golin - provenienti dall'esposizione Ieri ed Oggi, personaggi nella tessitura del Museo dell’Arte della Lana di Stia, in provincia di Arezzo - e Profumi e Sapori dal Mondo, promossa dall’Associazione Quilt Italia, che raccoglie le opere dell’omonimo concorso indetto in occasione di Expo Milano 2015.
ManualMente – Rassegna della Manualità Creativa
15-16-17 aprile 2016
Lingotto Fiere – Padiglione 5
Via Nizza 280, Torino
Orario 9.30 – 19.00
Ingresso 8.00 euro – ridotto 6.00 euro
www.manualmente.it; info@manualmente.it; facebook.com/manualmente.torino
giovedì 17 marzo 2016
MATISSE E IL SUO TEMPO
“Ho
lavorato per arricchire la mia intelligenza, per soddisfare le
differenti esigenze del mio spirito, sforzando tutto il mio essere alla
comprensione delle diverse interpretazioni dell’arte plastica date dagli
antichi maestri e dai moderni.”
(Henri Matisse, Notes d'un peintre in “La Grande Revue”, 25 dicembre 1908). |
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| Gino Severini Autoritratto, 1912/1960 Olio su tela, 55x46,3 cm Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne- Centre de création industrielle Photo: © Centre Pompidou, MNAM-CCI/Service de la documentation photographique du MNAM/Dist. RMN-GP © Gino Severini by SIAE 2015 |
Sebbene contrario alla svolta cubista di Braque del 1908 e alla sua amicizia con Picasso, durante la guerra si avvicina agli ambienti cubo-futuristi e vede spesso Picasso, Juan Gris e Gino Severini; i suoi dipinti, come i nudi plastici, ne verranno fortemente influenzati, con estiti talvolta astratti.
Negli anni Trenta si reca a Tahiti, via New York e San Francisco. Vede la Fondazione del dottor Barnes a Piladelphia e accetta di realizzare per lui una grande decorazione parietale La Danza, la cui genesi lo porterà a lavorare sui primi guazzi colorati. Grazie al figlio Pierre, gallerista a New York, conosce Mirò, cui fanno riscontro le sperimentazioni surrealiste, l'automatismo grafico, onirico, ad esempio nella serie Thèmes et Variations, eseguita al tratto all'inizio degli anni Quaranta.
Comparsa per la prima volta nel 1919, allorché Matisse lavora alla scenografia e ai costumi del Canto dell’usignolo nell’allestimento di Diaghilev, a partire dal 1947 Matisse riprende la tecnica del guazzo ritagliato, non solo in fase preparatoria ma quale opera compiuta in sé. Nel 1947 pubblica Jazz, “moderno manoscritto con dipinti” di 146 pagine, composto da venti tavole colorate realizzate con la tecnica dello stampino a partire da carte ritagliate e accompagnate da calligrafiche riflessioni autografe.
Henri Matisse muore a Nizza il 3 novembre 1954, grazie alla diffusione dei suoi lavori negli Stati Uniti per merito del figlio Pierre, alle mostre dei lavori dell’estrema maturità in Francia e al complesso decorativo e architettonico della cappella di Vence (1949-1951), la sua opera continua a nutrire profondamente di sé l'arte del XXI secolo.
MATISSE E IL SUO TEMPO
12 dicembre 2015 - 15 maggio 2016
Palazzo Chiablese
Piazzetta Reale, Torino
Orari: lunedì 14.30 - 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 - 19.30 giovedì 9.30 - 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Info e prenotazioni: tel. +39 011.0240113
www.mostramatisse.it
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