domenica 15 ottobre 2023

TRADUZIONI E TRADIZIONI FRA EUROPA E ASIA

Piatto con tre grappoli d’uva
Piatto con tre grappoli d’uva
Turchia, Iznik
Circa 1530-35
Ceramica a impasto siliceo, con decorazione in blu cobalto e tocchi turchese dipinta su ingobbio bianco e sotto vetrina trasparente
Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica, Genova

Terzo esito del ciclo espositivo Frontiere liquide e mondi in connessione, la mostra al MAO di Torino TRAD U/I ZIONI D’EURASIA, a cura di Nicoletta Fazio, Veronica Prestini, Elisabetta Raffo e Laura Vigo, mette in luce il ruolo cruciale dell’Asia e del Mediterraneo quale fulcro di contaminazioni culturali e luogo di reciproca osmosi fra continenti e mari, nel corso di duemila anni di storia.
L’allestimento valorizza una selezione di oggetti provenienti dall’Asia occidentale, centrale e orientale desiderati per le loro qualità cromatiche – a partire dall’oro e dal blu – o per il fascino delle superfici riflettenti, splendenti o trasparenti.
Bruciaprofumi a forma di felino
Bruciaprofumi a forma di felino
Iran
XII-XIII secolo
Bronzo fuso, traforato, inciso e ageminato in argento
The Aron Collection

Suddiviso n aree tematiche, il percorso espositivo include splendide sete provenienti dall'antica regione della Sogdiana, in Asia Centrale, snodo di numerose vie carovaniere, ceramiche bianche e blu prodotte tra il Golfo Persico e la Cina; una raffinata selezione di “panni tartarici”, preziose stoffe d’oro e di seta del XIII secolo prodotte tra Iran e Cina durante la dominazione mongola, ammirate dall'aristocrazia medievale e dall'alto clero d'Europa; rari esemplari di tiraz (Egitto, X secolo), tessuti con iscrizioni ricamate che evidenziano l'importanza della calligrafia in ambito islamico, e una serie di bruciaprofumi zoomorfi in metallo (Iran, IX-XIII secolo), a ribadire la centralità delle essenze nelle società islamiche medievali.
Shimmering Mirage

Shimmering Mirage (Weight of Black)

Jule Collins Smith Museum of Fine Art, Auburn, AL,

2021

Acciaio laccato e bulbo alogeno

48" x 48" x 48"

2019

Photo by Mike Cortez

Intesa come piattaforma organica di studio e ricerca, la mostra si trasformerà gradualmente nel corso dell’anno attraverso la rotazione di diverse opere e l’introduzione di nuove tematiche e stimoli percettivi, con nuove commissioni e installazioni di artisti contemporanei; sarà inoltre arricchita da una serie di conferenze e da un public program musicale e performativo.
Indispensabile per la comprensione delle diverse sezioni il booklet di approfondimento, in distribuzione gratuita secondo la formula ormai consolidata del MAO e fortemente apprezzata dal pubblico, si avvale dei testi di Yuka Kadoi, Maria Ludovica Rosati e Mohammad Salemy.
Frammento di tessuto con motivo cintamani e nuvole

Frammento di tessuto con motivo cintamani e nuvole

Turchia (Istanbul) Seconda metà XVI secolo

Lampasso in seta e oro filato (kemha)

Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica, Genova

In mostra trovano spazio anche le opere dell’artista iraniana Shadi Harouni, che utilizza la parola scritta per connettere la storia del suo Paese con l’esperienza universale legata alla perdita, alla repressione, alla guarigione e all'audacia, e l’installazione immersiva Shimmering Mirage (Black), 2018 di Anila Quayyum Agha.
Chiude il percorso una sezione editoriale a cura di Reading Room, spazio milanese dedicato alla diffusione e comprensione delle riviste contemporanee, con una selezione di pubblicazioni, zines e libri d’artista che propongono un approfondimento su alcune delle tematiche in rassegna quali la trasparenza, il colore, l’artigianalità.
Grazie alla convenzione con L’Istituto dei Sordi di Torino, l’ esposizione sarà fruibile in LIS Lingua dei Segni italiana e in versione audio.
Pagina del Piccolo Shahname
Pagina del Piccolo Shahname
‘L’incoronazione di Kay Kavus seduto a gambe incrociate sul trono'
Persia Muzaffaride (Shiraz?) Circa 1340
Inchiostro, acquerello opaco e oro su carta
Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica, Genova

Il progetto è rese possibile grazie ai numerosi prestiti  da importanti collezioni e di istituzioni italiane: accanto a oggetti della collezione del MAO trovano spazio tessuti, ceramiche e miniature raramente esposti della Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica; metallistica khorasanica della Aron Collection e preziosi esemplari dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dalla Chiesa di San Domenico di Perugia, dal Museo delle Civiltà di Roma, dalla Galleria Sabauda - Musei Reali e da Palazzo Madama di Torino.

TRAD U/I ZIONI D’EURASIA 
Fino al 1 settembre 2024
MAO Museo d’Arte Orientale 
Via San Domenico, 11, Torino 
Orario: martedì - domenica 10 – 18. Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude un'ora prima. Ultimo ingresso ore 17.
www.maotorino.it

sabato 7 ottobre 2023

CARLO POLLONERA TRA '800 E '900

CARLO POLLONERA
CARLO POLLONERA
Peschi in fiore sulla collina di Torino
olio, cm 77,5x48

Prosegue fino al 28 ottobre la mostra TRA 800 E 900 – Omaggio a Carlo Pollonera nel centenario della morte, presso la Galleria Fogliato di Torino.


Circa trenta dipinti di Carlo Pollonera ed un’ottantina di opere di pittori attivi fra il XIX e il XX secolo, provenienti da raccolte private e dalle famiglie degli artisti, tracciano un percorso esaustivo di una fra le stagioni più interessanti della pittura di genere e di paesaggio.

CESARE MAGGI
CESARE MAGGI
Inverno a Sauze D'Oulx
olio, cm 42x29,5

La mostra costituisce nelle parole di Aldo Picco, curatore del catalogo generale: "Un riconoscimento ad un artista elegante ed inconfondibile, indocile allievo all'Accademia Albertina di Gamba e Gastaldi, poi devoto discepolo di Fontanesi ed attento, a Parigi, agli esiti dei pittori di Barbizon e degli impressionisti, legato a Camille Corot da personale reciproca stima".

Valente scienziato e raffinato acquerellista, Pollonera è noto anche per i suoi studi malacologici, corredati da splendide illustrazioni di molluschi fossili.

ANGELO ABRATE
ANGELO ABRATE
Le petite Chapelle de Charousse
olio, cm 41x33

La rassegna rende omaggio altresì a personalità di rilievo della scena artistica piemontese: Calderini, formatosi alla scuola di Antonio Fontanesi, Reycend e Delleani coevi quanto affini ai pittori della Scuola di Rivara. Maggi e Abrate, raggiunte le pendici dell'arco alpino, catturano il volto silente dei borghi innevati.

Ancora, di gusto risorgimentale sono gli interni colmi di pathos del milanese Gerolamo Induno,  mentre vivida descrizione è data dal torinese Alessandro Lupo del variegato Mercato di Chivasso.

ALESSANDRO LUPO
 ALESSANDRO LUPO
Mercato di Chivasso
olio cm 70x40

Suggestioni romantiche e virtuosismi cromatici della migliore pittura dal vero sono riscontrabili in ciascuno dei pittori presenti: A. Abrate, L. Ajmone, L. Bistolfi, C. Bossoli, G. Bozzalla,  L. Calderini, M. Calderini, F. Cerruti Bauduc, A. Conterno, D. Cosola, C. Crova Di Vaglio, L. Delleani, A. Falchetti, C. Follini, A. Fontanesi, G. Gheduzzi, G. Guarlotti, G. Induno, A. Lupo, C. Maggi, C. Merlo, F.P. Michetti, L. Pasini, C. Pollonera, A. Pratella, G. Rava, E. Reycend, L. Roda, A. Rossi, R. Santoro, P. Scoppetta, E. Scorzelli, A. Tavernier

 

TRA 800 E 900 – Omaggio a Carlo Pollonera nel centenario della morte

Fino al 28 ottobre 2023

Galleria Fratelli Fogliato

Via Mazzini, 9 - 10123 Torino

Orario galleria: da martedì a sabato 10,30-12,30 / 16-19.


giovedì 21 settembre 2023

"PORTICI DI CARTA” A TORINO

15ª Edizione PORTICI DI CARTA
Un' immagine della scorsa edizione
di Portici di Carta
Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2023 torna PORTICI DI CARTA, la manifestazione letteraria giunta alla sedicesima edizione - quest'anno dedicata all'autore ceco Milan Kundera, recentemente scomparso - che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo.

Milan Kundera
 Milan Kundera 
Diffuse su 2 chilometri di spazio espositivo, tra via Roma, piazza San Carlo, Piazza C.L.N., piazza Carlo Felice, 63 librerie torinesi, 68 case editrici e 49 espositori de “Il libro ritrovato” (libri antichi e fuori catalogo) confermano il capoluogo piemontese capitale indiscussa del libro.

Rocco Pinto, coordinatore dei librai e ideatore della manifestazione individua nell' evento e negli Stati generali delle biblioteche scolastiche del Piemonte il 7 ottobre, un punto di snodo, un'occasione feconda per ridefinire il ruolo dell' editore invitando il 'popolo del libro' a partecipare di questo rinnovamento culturale.
Felicia Kingsley
 Felicia Kingsley 
Molte le iniziative: incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, dediche autoriali (ospite, fra gli altri, Felicia Kingsley), passeggiate (con iscrizione obbligatoria su SalTo+), degustazioni letterarie e laboratori che vedono coinvolti il circuito delle biblioteche cittadine, i servizi educativi del Castello di Rivoli, Lingua Madre e numerose altre realtà diffuse sul territorio.
Laboratori a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea
 Laboratorio a cura del
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli
Museo d"Arte Contemporanea
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, registrandosi su SalTo+, la piattaforma digitale del Salone del Libro (le prenotazioni si chiuderanno una volta raggiungo il 50% della capienza della sala o dello spazio).

Per ulteriori dettagli e informazioni: www.salonelibro.it; porticidicarta@salonelibro.it

giovedì 4 maggio 2023

VENEZIA NEL SETTECENTO

Bernardo Canal
Bernardo Canal (Venezia 1664- 1744)
Venezia, entrata del Canal Grande con Punta della Dogana e
Santa Maria della Salute
, 1737 
Olio su tela, cm 65x85 
Collezione privata 
A quasi un secolo di distanza dalla prima esposizione dedicata al Settecento veneziano, intitolata “Il Settecento Italiano” e allestita a Venezia nel 1929 – cui lo stesso Pietro Accorsi diede un rilevante contributo – la Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio al mito della Serenissima con la mostra VENEZIA NEL SETTECENTO. Una città cosmopolita e il suo tempo, curata da Laura Facchin, Massimiliano Ferrario e Luca Mana.
Bartolomeo Nazzari (Clusone, 1699 - Milano, 1758)
La macchia di cioccolata, metà del XVIII secolo 
Olio su tela, cm 61x50 
Parigi, collezione privata. Courtesy Cabinet Turquin 
La produzione artistica veneziana del XVIII secolo è associata al concetto di “prodotto di lusso”, tanto nei campi della pittura e della scultura quanto in quelli delle arti decorative: l’ebanisteria, i tessuti, i merletti di Burano e i vetri di Murano.
Non meno brillanti sono gli esiti della musica e del teatro. La Venezia del Settecento conta ben diciassette teatri, oltre a sale da concerto, locali pubblici e privati detti “ridotti”, ove si esibisce l’orchestra tutta femminile diretta da Antonio Vivaldi.
Legatura di commissione dogale
Legatura di commissione dogale
Venezia, seconda metà del XVIII secolo 
Argento sbalzato e parzialmente dorato, cm 24x17 
Collezione privata 
Nel 1797, in seguito agli accordi di Campoformio, si conclude la millenaria storia della Serenissima Repubblica di San Marco: Napoleone, cedendo la città e buona parte dei territori di terraferma all’Austria, ne segna la fine.
Nove aree tematiche, sviluppate negli spazi espositivi del Museo e lungo le sale dedicate alla collezione permanente, ripercorrono la parabola storico-culturale della città illustrandone gli aspetti più affascinanti e curiosi.
Rosalba Carriera
Rosalba Carriera (Venezia, 1673- 1757)
Ritratto di giovane gentildonna, circa 1720 
Pastello su carta applicato su tela, cm 61x45,5 
Collezione privata. Courtesy Robilant+Voena
Molti sono i capolavori esposti: dalle grandi tele a soggetto sacro e mitologico di Giambattista Tiepolo, ai ritratti a pastello di Rosalba Carriera alle vedute di Carlevarjis, Canaletto e Marieschi.
La descrizione dettagliata della vita pubblica, con il Carnevale e la festa della Sensa (Ascensione), si contrappone alle intime vedute di interni dei Longhi.
Ovunque, traspare il lusso raffinato secondo la moda dell’ epoca. Estetica e funzione si compenetrano tanto negli arredi delle dimore gentilizie, quanto negli oggetti liturgici del ghetto ebraico. Ne sono un esempio i preziosi esemplari in argento sbalzato o la tavola imbandita con stoviglie in argento, bicchieri in vetro di Murano e con le famose ceramiche realizzate nella manifattura fondata dal modenese Geminiano Cozzi.
Giorgio de Chirico
Giorgio de Chirico
(Volo, Grecia, 1888 -Roma 1978)
Venezia, Palazzo Ducale, 1955 
Olio su cartone applicato su tela, cm 50x60 
Collezione privata. Courtesy Galleria Bottegantica, Milano 
Il mito di Venezia sopravvive al declino economico-politico seguitando a ispirare i viaggiatori del Grand Tour, le atmosfere preromantiche di Francesco Guardi, le vedute terse di Giuseppe Bernardino Bison, il luminismo impressionista di Giuseppe Ponga. Il suo fascino sospeso sull’acqua seduce attraverso i secoli generazioni di artisti e letterati: Goethe, Foscolo, Canova, Whistler, Monet, Kokoschka, i pittori futuristi, gli esponenti dei movimenti d’avanguardia e oltre, fino ai giorni nostri. Molti sono i volti di Venezia. Fluttuante miraggio fra realismo magico e incanto metafisico, Giorgio De Chirico sigilla il profilo glorioso della Serenissima, mostrandola al pubblico come Araba Fenice risorta dalle proprie ceneri.

VENEZIA NEL SETTECENTO
Una città cosmopolita e il suo tempo
Dal 20 aprile al 3 settembre 2023
Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto
Via Po, 55 - 10124 Torino
Orario: martedì, mercoledì e venerdì 10-18; giovedì 10-20; sabato, domenica e festivi 10-19. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Lunedì chiuso.
Per informazioni: t. 011 837688 int. 3; info@fondazioneaccorsi-ometto.it

mercoledì 26 aprile 2023

IL DIPINTO SI FA POESIA

IL GUARDIANO DEL TEMPO PERSO
IL GUARDIANO DEL TEMPO PERSO
2021
acrilico su tela, 60x80 cm
La mostra presso la Sala dell’Affresco nel Palazzo Civico di Signa (Firenze), fino all’11 maggio, ha per protagoniste le opere figurative di Alessandro Fioraso, accostate alle poesie di Yuleisy Cruz Lezcano
Una volta di più letteratura e pittura si incontrano per dar vita a una dimensione altra, immaginifica e ricreativa, assumendo il carattere di una pausa contemplativa nella nebulosa suggestione generata dall’incessante fluire della comunicazione verbale.
IL DUBBIO
IL DUBBIO
2021
olio su compensato, 60x80 cm
Il cammino di ricerca dei due autori appare da subito calato nell’abisso di sentimenti, contraddizioni, emozioni connesse all’insondabile mistero della vita.
“La sottile armonia, la folle fantasia e l’essenza sonora della mano dell’artista che colora”¹ sono svelate nei versi di Yuleisy Cruz Lezcano, poetessa cubana, bolognese d’adozione, dallo stile improntato alla sensibilità decadente di Baudelaire, all’ironia crepuscolare di Gozzano, al naturalismo di Whitman e alla psicologia di autori moderni e contemporanei originari dell'America Latina.
BORGHI DI PONDY
BORGHI DI PONDY
2019
olio su tela, 50 x 70 cm
Ben si attaglia la metrica di Lezcano alla cifra di Fioraso, per cui la fantasia scaturisce con rinnovata ispirazione dai viaggi intrapresi in India e la spiritualità deriva da un’attitudine meditativa tale da conferire alla pittura un vivido e concreto realismo.
Alcuni dei più significativi lavori esposti danno prova di un equilibrato rapporto tra invenzione e solida adesione al dato oggettivo. Analogamente, se Il dubbio solleva interrogativi sulla rappresentazione della trascendenza, Nature Mother celebra la fecondità della terra, suscitando un rapporto dialettico fra significati antitetici e complementari.
NATURE MOTHER
NATURE MOTHER
2018
olio su tela, 60x80 cm 
Il cammino di Alessandro Fioraso ripreso a partire dal 2000 dopo un periodo di inattività, si contraddistingue per le atmosfere surrealiste alternate ai primi ritratti, genere peraltro mai abbandonato, fino agli scenari più recenti, strutturati secondo un memoriale denso di notazioni biografiche. Se è vero che la crescita presuppone di considerare la crisi quale premessa necessaria al cambiamento, l’intera produzione pittorica si configura come esperienza vissuta, da leggere e interpretare alla luce di questo processo di accrescimento, anzitutto interiore.
IL RICHIAMO DELLA LUCE
IL RICHIAMO DELLA LUCE
2019
acrilico su tela, 50 x 70 cm
Scrive in proposito Gian Giorgio Massara nel testo in catalogo: “L’aver ripetutamente compiuto viaggi in India, aver vissuto situazioni lontane dal nostro quotidiano, sono valori che lo hanno intimamente arricchito suggerendo dipinti quali Il richiamo della Luce: la lunghissima scalinata che sfocia in una intensa zona luminosa simboleggia la via che ‘l’anima affronta nel corso della vita terrena’”.

1. SENTO E SENTO © Yuleisy Cruz Lezcano

IL DIPINTO SI FA POESIA
Mostra poetico pittorica di Yuleisy Cruz Lezcano e Alessandro Fioraso
Dal 30 aprile all’11 maggio 2023
Vernissage 29 aprile ore 16
Sala dell’Affresco del Palazzo Civico 
Piazza della Repubblica, 1 - Signa (FI)
Mostra visitabile in orario di apertura del Comune: dal lunedì al venerdì 8,30-12,30; martedì 15-18.