venerdì 5 aprile 2024

VOCI DAL PASSATO. FILM E VIDEOGIOCHI

Gian Giorgio Massara

Pellicola d’un tempo 
In questi giorni al Casino Luxembourg, Forum art contemporain (41, Rue Notre-Dame) sono state inaugurate Mostre curate da due signore nate entrambe nel 1990. Rispetto allo scrivente che compie 93 anni e che si occupa d’arte fin dagli anni Sessanta del Novecento, si tratta di giovani leve nel mondo della cultura europea.
Il primo commissario è LAURA LUX che ha invitato dodici presenze in occasione della mostra IMAGES AT WORK .
Dal 1895, con i fratelli Lumière, la macchina fotografica s’impone nel campo delle evoluzioni, tanto storiche quanto lavorative.
In catalogo, il testo di Harun Farocki è dedicato alle immagini di Sortie d’usine: l’autore considera e inquadra l’importante presenza dei lavoratori fotografati nella realtà del quotidiano.

Laura Lux - puntuale studiosa che vive a Londra - propone quindi una mostra che conduce ai films, alla cinematografia vissuti attraverso il tema che guarda sempre al lavoro, utilizzando documentari, “films d’artistes”, per approdare alla poetica della fatica fisica; senza scordare il rivoluzionario maggio francese che ha sconvolto le scuole e le menti di mezza Europa, quel Sessantotto che a poco a poco svanisce.
FORCED AMNESIA
Allestimento mostra
Parallelamente i commissari NADIA  ISMAIL  e KEVIN  MUHLEN hanno scelto le opere dell’artista lussemburghese Mary-Andrey Ramirez  in occasione della mostra FORCED AMNESIA incentrata sulla realtà dei videogiochi. Si tratta pur sempre di faticare!
Lo spirito di creatività dell’artista valuta la realtà dei “numeri” che convivono con il nostro quotidiano: si tratta di installazioni - non prive di un sottile “humour” - destinate a sfociare nell’incontro fra finzione e realtà.
D’altra parte, la vita tutta veste spesso l’abito della finzione! Le opere della Ramirez sono state esposte a Düsseldorf, Praga, Colonia e New York dove ha vissuto per sei mesi con una sorta di Borsa Premio (ISCP).

Come sempre i minuscoli cataloghi del Casino sono agevoli nel riferire le notizie e tutti insieme forniscono uno specchio reale nel campo delle Arti Visive europee.
La mostra è stata organizzata in coproduzione con Kunsthalle Gießen.

Con la scomparsa del notaio Ettore Morone, Console Onorario del Lussemburgo Piemonte - Valle d’Aosta, “vero torinese”, è stato nominato - nel medesimo ruolo - il figlio Remo, anch’egli notaio. Complimenti e buon lavoro.

giovedì 4 aprile 2024

L' AUTORITRATTO DI LEONARDO

Autoritratto
Leonardo da Vinci
Autoritratto
ca. 1517-1518
pietra rossa su carta
Torino, Musei Reali.
Biblioteca Reale, inv. 15571 D.C.
Il format A tu per tu con Leonardo - l’incontro con le opere del Maestro conservate alla Biblioteca Reale di Torino -, torna quest’anno in una versione totalmente inedita, dedicata al celeberrimo autoritratto a sanguigna, icona della storia dell’arte di tutti i tempi.

Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Regione Piemonte, l’esposizione L’Autoritratto di Leonardo. Storia e contemporaneità di un capolavoro, a cura di Paola Salvi, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, presenta oltre 60 opere delle quali 15 originali di Leonardo, tra cui spiccano 6 fogli del Codice Atlantico realizzati in Francia, nel periodo in cui egli disegnava il celebre Autoritratto, tra il 1517 e il 1518, negli ultimi anni di vita trascorsi ad Amboise alla corte del re Francesco I.
Madonna con il Bambino
Lorenzo di Credi (Firenze, circa 1457 – 1537)
 Madonna con il Bambino
circa 1488-1490
tavola, 66 x 48 cm
Torino, Musei Reali
Galleria Sabauda, inv. 170
La mostra è arricchita da numerosi prestiti, accordati da prestigiose istituzioni italiane e da collezioni private e presenta testimonianze originali dell’attività del Genio di Vinci integrate da una nutrita selezione di dipinti, disegni, incisioni, matrici calcografiche e fotolitografie che documentano la fortuna del celebre disegno di Torino dal Cinquecento al Novecento.

A impreziosire questo racconto per immagini, la Galleria Sabauda dedica per la prima volta una sala a venti opere eseguite da pittori leonardeschi – allievi, seguaci e imitatori – nelle quali si evidenzia l’attualità della lezione di Leonardo.
Uomo con le mani al viso
Giuliano Vangi
Uomo con le mani al viso
2000
legno policromo, cm 200 x 50 x 52
(particolare)
Una selezionata rassegna di 15 sculture di Giuliano Vangi (Barberino del Mugello, Firenze, 1931, deceduto a Pesaro dopo lunga malattia nella notte del 26 marzo scorso), segnate da una peculiare intensità espressiva, completa con uno sguardo contemporaneo l’ambito della raffigurazione del volto.

Per tutta la durata della mostra, la facciata di Palazzo Reale ospiterà un videomapping sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e dall'Unione Industriali Torino.
Accompagna la rassegna il catalogo L’Autoritratto di Leonardo. Storia e contemporaneità di un capolavoro, a cura di Paola Salvi, pubblicato da Silvana Editoriale.

L’AUTORITRATTO DI LEONARDO
Storia e contemporaneità di un capolavoro

28 marzo – 30 giugno 2024
Musei Reali, Biblioteca Reale
Piazza Castello 191, Torino
Orario: Da martedì a domenica, orario 9-19 (ultimo ingresso ore 18).

CON LEONARDO NEGLI OCCHI
Un percorso nelle collezioni della Galleria Sabauda
28 marzo – 28 luglio 2024
Galleria Sabauda, primo piano

GIULIANO VANGI. Volti contemporanei
 
Galleria Sabauda, primo piano e Giardino Ducale
28 marzo – 30 giugno 2024

L’ingresso alle esposizioni in Galleria Sabauda è compreso nel biglietto dei Musei Reali
Da martedì a domenica orario 9-19 (ultimo ingresso ore 18).

sabato 9 marzo 2024

ALLA SCOPERTA DELLE DELIZIE ESTENSI

Copparo. Palazzo Municipale
Copparo. Palazzo Municipale
Ph. Jessica Morelli 
La presenza di Casa d’Este nella provincia di Ferrara ha consegnato alla storia testimonianze uniche del Rinascimento italiano.
Fra il 1264 e il 1598 gli estensi costruirono un’imponente rete di residenze, oltre 50, chiamate Delizie; sorta di sedi decentrate del governo, ma anche luoghi di svago e di caccia nelle campagne ferraresi.
Copparo (FE). Torre Estense
Copparo (FE). Torre Estense
Ph. Jessica Morelli 
Fra gli edifici ancora esistenti, tre sono situati fra i comuni di Tresignana e Copparo. La Delizia di Copparo, attuale sede del Comune, fu frequentata da Niccolò III e da Borso d’Este con le rispettive corti. Dopo le incursioni veneziane nel 1482, Ercole II ne affidò la ricostruzione all’architetto Terzo de’ Terzi che, tra il 1540 e il 1547, eresse un palazzo con quattro torri angolari ed ampie sale affrescate da Benvenuto Tisi da Garofalo e Girolamo da Carpi. Gravemente danneggiato da un incendio nel 1808, l’intero corpo centrale è stato ricostruito nel XIX secolo, conservando quale unico elemento di pregio la Torre Estense a nord della Villa, con funzioni difensive verso il Po, al tempo teatro di scorribande da parte di truppe veneziane.
Copparo (FE). Nuova ciclabile per Villa della Mensa
Copparo (FE). Nuova ciclabile per Villa della Mensa
Sulla sponda sinistra del Po di Volano, si erge la suggestiva Villa chiamata La Mensa. Fu edificata per volontà di Bartolomeo della Rovere, vescovo di Ferrara dal 1474 al 1495 e nipote di papa Sisto IV.
È Patrimonio Unesco come tutte le Delizie Estensi ed è l’unica raggiungibile via acqua come in origine. La recente inaugurazione della pista ciclabile interconnessa con l’itinerario VenTo consente di includere la Delizia nel percorso turistico. Domenica 17 marzo, è prevista un’apertura straordinaria della Villa per visitare, accompagnati da una guida, i suoi suggestivi ambienti e conoscere le storie che l’hanno vista protagonista.
Copparo (FE). Villa della Mensa
Copparo (FE). Villa della Mensa
Ph. Jessica Morelli 
A circa tre chilometri dal centro di Copparo si trova anche la tenuta di Zenzalino, entro la quale sorge l’omonimo Palazzo risalente al XV secolo. Assegnata attorno al 1434 a Bartolomeo Pendaglia, uomo facoltoso vicino al marchese Nicolò III d’Este, a lui si devono l’ampliamento e la decorazione. Oggi è un’azienda agricola privata, sede dell’allevamento di cavalli da trotto dove, nel 1995, nacque il pluripremiato Varenne.
Tresignana (FE). Palazzo Pio
Tresignana (FE). Palazzo Pio
Ph. Jessica Morelli
Nel comune di Tresignana, a circa un chilometro dalla città di Tresigallo, nota per le architetture razionaliste anni Trenta, sorge Palazzo Pio. Edificato fra il 1517 ed il 1531 per volontà di Alessandro Feruffino, capitano delle milizie del duca Alfonso I d’Este, in assenza di eredi diretti, fu affidato nel 1653 al cardinale Carlo Pio di Savoia, in seguito ai nipoti e poi venduto ad una lunga serie di proprietari sino al XX secolo. Nel 2009 è stato acquistato dal Comune divenendo proprietà dei tresigallesi. Recentemente ristrutturato, il Palazzo è visitabile in occasione di iniziative speciali (mostre, residenze d’artista) o su richiesta.

Informazioni:
Unione dei Comuni Terre e Fiumi 
Via Mazzini 47 
44034 Copparo (FE)
Tel: 0532 383111

Terre e fiumi da vivere 
Ufficio Turismo c/o Ufficio di Piano a Tresignana
via del Lavoro 2
Tel: 0532 383111930/931
turismo@unioneterrefiumi.fe.it

mercoledì 6 marzo 2024

TORINO VENEZIA E RITORNO

Gian Giorgio Massara

 
Ancora una volta Luciano Cappellari - che affida i propri sogni alle acque - è protagonista in un’importante manifestazione.
Si tratta di Venezia (palazzo Giovannelli, Campo San Stae): la città accoglie una sua opera che richiama “la memoria”; al pari di Giancarlo Ferraris, autore di un lavoro che s’impone. Maschere di Carnevale cioè, inizialmente bianche, opere tutte legate alle Accademie di Belle Arti di Torino, Milano, Genova.
Il coordinamento dell’attento e anche faticoso lavoro è dovuto alle Associazioni “Arte in ogni dove” e ALA, Associazione questa voluta da colleghi ed ex allievi del Primo Liceo Artistico di Torino ove abbiamo trascorso metà della nostra lunga esistenza lavorativa.¹
Indossare una maschera significa vivere l’illusione, assumere una seconda identità; e sono tanti gli artisti partiti per Venezia che indossano maschere, ora ben giocate sul colore (E. Bersezio, C. Mantovani, F. Montà, P. Pastura), aeree o poetiche (T. Canfari e E. Donetti), invase dalla luce (Marienzo e L. Bastia).

Preziosa è la maschera creata da M. Focone, legata alla storia della Rinascenza l’opera di Massimo Ghiotti, naturalistica quella di Maté ed enigmatica la scultura di M. R. Benso.
È pervasa da raffinati segni la maschera di E. Monaco, mentre Mariella Bogliacino ed Enzo Sciavolino avvolgono nel mistero la propria presenza al Carnevale.
S. Beccaria inventa una chioma naturalistica, L. Caprioglio e Mauro Chessa giocano con lo splendore degli ori, mentre G. Durazzo traduce la storia del Carnevale in una contemporanea forma.
È F. Febbraro a isolare la scultura nello spazio, al pari di C. Giuliano e S. Grandi che propongono maschere appena “smesse” dopo la sfilata.
Concludono la Rassegna la fantasiosa C. Siccardi, E. Torrieri e la maschera decorata a grandi zone di Hiromi Yamaguchi.
Cosa è inizialmente la maschera che appartiene all’antica commedia italica ma altresì alla Commedia dell’Arte animata a Venezia dai servi Brighella e Arlecchino? La personalità d’un “servo” ora furbo ora sciocco e di un padrone “magretto e tradizionalista” pronti entrambi a travestirsi; travestimento che riguarda anche quelle maschere create per
ingannare le donne con piacevoli e alquanto
fallaci sembianze”. (G. Sormani)

1. Cento maschere sono già state esposte nell’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese.

lunedì 4 marzo 2024

SULLA VIA DI SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele
Ha visto la partecipazione di don Marcello Stanzione, parroco, scrittore ed esperto in angelologia cristiana, l’inaugurazione il 29 febbraio scorso della mostra personale di Valentina Gigante presso lo spazio polivalente LOFT5, in via Pralungo 5, a Torino. MICAELICA. Sulla via di San Michele Arcangelo e i suoi santuari vuole essere al contempo esposizione artistica e momento speciale per approfondire la figura dell’Arcangelo Michele, il suo ruolo nella storia sacra e l’itinerario che vede perfettamente allineati i sette santuari a lui dedicati - Skellig Michael, St. Michael’s Mount, Mont Saint Michel, Sacra di San Michele, Monte Sant’Angelo, Monastero di San Michele Arcangelo (Simi), Monastero Stella Maris - dall’Irlanda fino in Medio Oriente.
Sacra di San Michele
L’intervento di don Marcello Stanzione, fondatore dell’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo ha posto in luce alcune peculiarità delle milizie angeliche, suscitando quesiti e curiosità nel pubblico presente e fra gli utenti collegati in diretta streaming.
Valentina Gigante, pittrice e psicologa ha poi illustrato le dodici tele che compongono il ciclo pittorico. I cinque esemplari dedicati a San Michele presentano in sintesi l'Arcangelo con tratti di grigio su fondo oro, argento e rame. I sette dipinti riferiti a ciascuna tappa del cammino, collegati idealmente da un elemento in oro, mostrano architetture variopinte dai luminosi accostamenti di colori ad acrilico in tinte pastello.
Monte Sant'Angelo
Riferisce l’autrice veneziana in proposito: «L’intero progetto, a partire dallo sviluppo dell’idea, a cui ho aderito senza incertezza, alla fase esecutiva, è stato per me come una lunga e profonda meditazione. Ripercorrere la storia di quei luoghi, sviluppati su questa linea retta immaginaria, mi ha dato forza e rettitudine, come se ogni opera rappresentasse un punto energetico, una tappa del valore che stavo sviluppando attraverso la mia interpretazione delle immagini e dei colori».

Mariachiara Martina, imprenditrice impegnata nella valorizzazione del Made in Italy e del patrimonio culturale ed artistico italiano ha così motivato l’evento da lei ideato: «Stiamo vivendo tempi molto particolari e un incontro sul ruolo [di San Michele Arcangelo] nella storia cristiana presente e passata, mi sembra un buon modo per contribuire a offrire chiavi di lettura ricche e sfidanti».

MICAELICA. Sulla via di San Michele Arcangelo e i suoi santuari
Personale di pittura di Valentina Gigante
Fino al 27 aprile 2024
LOFT5
Via Pralungo 5 - Torino
Orario: dal martedì al giovedì 10–18 previa prenotazione obbligatoria alla mail esperienze@fioredentro.com. Sabato esclusivamente previa prenotazione obbligatoria entro il giovedì.

Ingresso libero.

Per informazioni: Mariachiara Martina t. +39 348 6532707