sabato 14 settembre 2019
mercoledì 11 settembre 2019
VIAGGIO NEI GIARDINI D'EUROPA
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| Manifattura di Bruxelles (fine XVI - inizio XVII sec) Raccolta di fiori e frutti votivi per la dea Pomona arazzo Genova, Musei di Strada Nuova |
Julius Robert Oppenheimer
Nell'ambito della rassegna Vivi i Giardini! che ha ospitato un nutrito calendario di eventi lungo tutta l'estate per concludersi nel mese di ottobre, alla Reggia di Venaria, nelle Sale delle Arti, è in corso la mostra VIAGGIO NEI GIARDINI D'EUROPA, una carrellata in cui circa 200 opere tra dipinti, disegni, arazzi, volumi, modelli e altri manufatti suddivisi in 12 sezioni illustrano i giardini celebri in Europa, prendendo spunto dalle osservazioni dei viaggiatori tra Cinquecento ed Ottocento.
Molte le opere restaurate per l'esposizione. Fra esse Il giardino fiorentino del Cinquecento, modello di Enrico Lusini (architetto) e Donatello Bianchini (scenografo), uno dei dieci esposti in occasione della "Mostra del giardino italiano" (1931) per descriverne le principali tipologie: pompeiano e fiorentino fra Trecento e Cinquecento; genovese e romano fra Cinque e Seicento; piemontese e veneziano nel Settecento, fino ai modelli neoclassico lombardo e romantico fra Sette e Ottocento.
L'inglese William Chambers, entrato nella Compagnia svedese, raggiunge pressoché negli stessi anni i territori del Bengala e la città di Guangzhou (Canton). Artefice del giardino anglo-cinese di Kew contribuirà a diffondere in Svezia, in collaborazione con l'architetto e paesaggista Fredrik Magnus Piper, il naturalismo orientale anticipatore della moda orientalista fra XIX e XX secolo.
Si tratta di un esotismo di matrice coloniale o diplomatica, che troverà a Roma in Francesco Bettini, giardiniere al servizio di ambasciatori, notabili e del nunzio apostolico Giuseppe Doria Pamphilj, uno dei massimi teorici.
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| Vienna, manifattura Du Paquier Orologio con draghi, figure di cinesi, pagode e uccelli, 1725 porcellana Torino, Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica |
Teatralità e illusionismo costituiscono la cifra degli spazi verdi che il poliedrico ingegnere Louis Carrogis (Carmontelle) a metà del XVIII sec. declinerà in chiave ludica con i proverbes, (lievi commedie per il duca Louis-Philippe d’Orléans), il pays d’illusion, (17 scene per il Parc Monceau, 1779) e i tableaux (proiezioni a nastro 'trasparenti', tra camera ottica e proto-cinematografo), ad intrattenimento del ceto aristocratico francese.
In questi anni la natura è una componente centrale della vita di corte, scenario ideale di motti scherzosi, relazioni, momenti di svago, enumerati in dettaglio da Charles de Brosses nelle Lettres familières.
È il milieu di principi e aristocratici che Paolo e Maria Fiodorovna, eredi al trono di Russia, ritroveranno tra l'inverno 1871 e il 1782 viaggiando in incognito tra Polonia, Austria, Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania alla ricerca dei giardini "più affascinanti del mondo".
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| Bernardo Bellotto Veduta dei giardini di Wilanów, 1777 olio su tela Varsavia, The Royal Castle - Museum |
Il Grand Tour è il viaggio per definizione. Goethe, paragonata l'Italia ad un luogo edenico, attraversa lo Stivale per disegnare la campagna romana e raggiungere la Sicilia in compagnia dell'amico pittore Heinrich Kiep.
Stendhal, milanese d'adozione, vi approda più volte per "godere delle bellezze della natura".
Edith Wharton ed Henry James ne descriveranno il paesaggio nei rispettivi saggi Italian Villas and their Gardens (1904) e Italian Hours (1909) decretando oltreoceano la fortuna del giardino italiano.
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| Oswald Achenbach Veduta di villa d’Este a Tivoli, 1892 olio su tela Budapest, Museum of Fine Arts (Szépmüvészeti Múzeum) |
L'evoluzione del giardino italiano termina con la sezione compendiaria dedicata alla Corona di Delizie, sistema di Residenze Reali Sabaude di cui la Reggia di Venaria è parte essenziale.
Grazie all'imponente restauro promosso dall’Unione Europea (1999-2006) oggi la Peschiera, il Potager, il Roseto, il Gran Parterre e l’allea d’Ercole, possono dialogare con le Sculture fluide di Giuseppe Penone e, quale mise en abîme, ospitare i 120 scatti del Viaggio fotografico nei Giardini delle Residenze Reali d’Europa diffusi dall’Associazione delle Residenze Reali Europee (ARRE), alla scoperta dei giardini più belli d’Europa.
VIAGGIO NEI GIARDINI D'EUROPA
Viaggio da Le Notre a Henry James
Dal 5 luglio al 10 novembre 2019
Reggia di Venaria - Sale delle Arti
Piazza della Repubblica 4 - Venaria Reale (Torino)
Orario: fino al 15 settembre da martedì a venerdì dalle ore 10 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 19,30. Lunedì chiuso (tranne eventuali giorni festivi).
Dal 16 settembre al 31 dicembre: da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 17. Sabato, domenica e festivi dalle ore 9 alle 18.30.
Per informazioni e prenotazioni: tel. + 39 011 4992333
www.lavenaria.it
giovedì 13 giugno 2019
VIVI I GIARDINI!
Da giugno a ottobre 2019 la Venaria Reale ospita la rassegna VIVI I GIARDINI! con mostre, spettacoli, attività, visite speciali, laboratori, incontri sul tema del verde, dei fiori e delle piante.
A 12 anni dalla loro inaugurazione i 60 ettari recuperati dei Giardini, il grandioso complesso della Reggia di Venaria, proclamato Patrimonio dell’Umanità, insieme al suggestivo Borgo antico cittadino e agli immensi spazi naturali del vicino Parco della Mandria, costituiscono lo scenario unico per un palinsesto di eventi che pone al centro la mostra di dipinti e disegni Viaggio nei Giardini d’Europa. Da Le Nôtre a Henry James, l'esposizione fotografica Viaggio fotografico nei Giardini delle Residenze Reali d’Europa, a confronto con le installazioni di Velasco Vitali, Giuseppe Penone, e l’imponente Testa di Cavallo realizzata dal maestro Dante Ferretti nel 2011, ispirata ai disegni di Leonardo per la statua equestre di Francesco Sforza.
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Fanno seguito Ad alta voce. Passeggiate letterarie nelle Residenze Sabaude condotte da Massimo Giletti, Vladimir Luxuria, Piergiorgio Odifreddi, il workshop dedicato alle scuole Viaggio nel Giardino del Re, con la partecipazione dello scrittore Enrico Brizzi e, ogni domenica di settembre, le Giornate da Re.
Gli sportivi potranno cimentarsi nella Maratona Reale e nelle corse e camminate serali al Parco della Mandria per terminare cenando alla Locanda della Mandria presso la Cascina Prato Pascolo, oppure al suggestivo Patio dei Giardini. Inoltre, al raffinato Caffè degli Argenti il pubblico potrà gustare un aperitivo al chiaro di luna nelle Sere d’estate alla Reggia.
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Proseguono infine le attività (con prenotazione obbligatoria) nei Parchi Reali de La Mandria e Stupinigi, insieme al Ponte del Diavolo di Lanzo e della Vauda, punti di eccellenza della Corona Verde situata alle porte Torino.
Per informazioni su orari, costi e prenotazioni delle attività:
www.lavenaria.it
mercoledì 12 giugno 2019
UNA MOSTRA FRA LANGHE E ROERO
Gian Giorgio Massara
Il castello di GOVONE appartiene alla corona di delizie sabaude e s'affaccia sul paesaggio di Langhe e Monferrato; la decorazione di alcune sale con dei papiers peints e le importanti sculture, rendono preziosa la visita di questo luogo che oggi ospita la mostra di Angela GUIFFREY e di Livio STROPPIANA curata da Tiziano Rossetto (raffinato il catalogo Publialba). Il progetto grafico è dovuto a Maria Paola Rapellino.
Angela Guiffrey ama la forma geometrica - il quadrato in particolare - sulla quale distende il colore, arricchendo l'opera mediante l'utilizzo di antichi brandelli di tela, lievi profili aurei, grovigli di filamenti.
L'opera Tra cielo e mare (2017) risulta giocata sapientemente sui toni degli azzurri, colore prediletto da Angela che alcuni anni or sono s'è aggiudicata il I premio in occasione del Concorso di Pittura "Cesare Pavese" a Santo Stefano Belbo.
La produzione attuale di Livio Stroppiana s'incentra invece sul gesto e sul colore; attratto inizialmente "da vecchi muri scrostati e frammenti di manifesti stratificati", oggi espone un gruppo di tavolette impreziosite dal colore sì da accostarsi all'effetto smalto. Accanto, s'ammirano grandi opere dominate dalla cromia - densi i rossi - dal vento, dagli accadimenti casuali, dalle pareti dell'abbandono. Tavole sulle quali l'autore interviene a più riprese ottenendo sprazzi di luce e un rincorrersi cromatico di sicura suggestione.
Un'esposizione di fascino, organizzata per festeggiare due artisti di buona formazione che conducono con serietà il proprio lavoro e che credono nel momento creativo dell'arte.
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| Angela GUIFFREY La danza 6 |
Angela Guiffrey ama la forma geometrica - il quadrato in particolare - sulla quale distende il colore, arricchendo l'opera mediante l'utilizzo di antichi brandelli di tela, lievi profili aurei, grovigli di filamenti.
L'opera Tra cielo e mare (2017) risulta giocata sapientemente sui toni degli azzurri, colore prediletto da Angela che alcuni anni or sono s'è aggiudicata il I premio in occasione del Concorso di Pittura "Cesare Pavese" a Santo Stefano Belbo.
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| Livio STROPPIANA Nel cielo, quadro 21 |
Un'esposizione di fascino, organizzata per festeggiare due artisti di buona formazione che conducono con serietà il proprio lavoro e che credono nel momento creativo dell'arte.
mercoledì 5 giugno 2019
ANGELO SAGLIETTI
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| BIMBI CON CAVALLINO DI LEGNO 1972 Foto di Fabio Amerio |
Curata da Armando Audoli, l'esposizione ricostruisce la vicenda umana e artistica di un autore che contrappose l'elegante dinamismo e una scrupolosa indagine figurativa al mutevole panorama estetico del proprio tempo.
Così lo ritrae Audoli: "modesto nel senso migliore del termine, incarnava l’antitesi dell’arrivismo e del presenzialismo... refrattario agli abbagli fallaci delle facili apparenze, inseguì per tutta la vita un ideale artistico fatto di concretezza e lirismo".
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| PALMA 1973 ca. terracotta dorata Foto di Fabio Amerio |
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| AULETA 1963 bronzo Foto di Fabio Amerio |
Sposa nel 1941 la pittrice Giuseppina Civetta, compagna di vita e sodale di un’intera parabola creativa: i due artisti esporranno assiduamente insieme, a partire dagli anni difficili del secondo dopoguerra. Saglietti prende parte alla Seconda guerra mondiale e, fatto prigioniero dopo l’8 settembre 1943, viene internato in Polonia e in Germania; durante il periodo della prigionia esegue una toccante serie di disegni, pieni di pathos e realizzati con mezzi poveri o di recupero. Il forte stress dell’esperienza bellica gli provoca un’ulcera cronica e ben tre bombardamenti gli devastano lo studio di via Susa.
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| CADUTA 1975 bronzo Foto di Fabio Amerio |
ANGELO SAGLIETTI
Uno scultore nella Torino di Rubino e Mastroianni
Dall’11 maggio al 29 settembre 2019
Pinacoteca Albertina
via Accademia Albertina, 8 - Torino
Per informazioni: t. 0110897370; pinacoteca.albertina@coopculture.it
www.pinacotecalbertina.it
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