mercoledì 5 giugno 2019

IL TRIONFO DELLA BELLEZZA

Alphonse Mucha
Job, 1896
Litografia a colori e doratura, 59x44,5 cm
Gretha Arwas Collection, Londra (UK)
© Arwas Archives
Nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, fino al 26 gennaio 2020 sfilano in rassegna manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche nella mostra ART NOUVEAU Il trionfo della bellezza, curata da Katy Spurrell, per raccontare la straordinaria fioritura artistica di un movimento di rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi in risposta ad una società sempre più improntata all'efficientismo della moderna organizzazione industriale.
Il Modern Style - Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna -  s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.
Emile Gallé, Daum Frères, Alphonse Mucha, Louis Majorelle, René Lalique, Eugène Grasset, Henri de Toulouse-Lautrec, Eugène Gaillard sono solo alcuni degli artefici di visionarie creazioni, basate sulla sinuosità della linea curva e dell’arabesco.
Daum Frères
Vase camée, 1900 ca.
Vetro con montatura d'argento
22,5x12 (diametro) cm
Private collection, London
Attraverso 200 opere provenienti dagli Arwas Archives, dalla Fondazione Arte Nova e dalla Collezione Rodolfo Caglia e da altri prestiti di privati, suddivise in cinque sezioni - Più Natura, più artificio; La donna moderna; Simbolismo; Uno stile per tutti; Dall’Art Nouveau al Liberty italiano - l'esposizione illustra le principali fonti di ispirazione per una nuova e radicale visione della Natura: non più rifugio sicuro per artisti rapiti dalla dolcezza del mondo, ma luogo mistico, complesso, all’interno di un contesto urbano in evoluzione, stilizzata in soluzioni più conformi alla vita moderna e alle nuove scoperte dovute al diffondersi del microscopio, della microfotografia e dei raggi X.
Hector Lemaire
Le Roche qui pleure, 1900 ca.
Porcellana bisquit di Sèvres, 42x 33x24 cm
Gretha Arwas Collection, Londra (UK)
© Arwas Archives
Donne sempre più emancipate, rappresentate su dipinti e stampe soprattutto per la pubblicità, cantanti d'opera o stelle del teatro come Sarah Bernhardt, giocano un ruolo determinante nella propaganda di beni voluttuari e stili di vita da imporre alla nuova classe di consumatori.
L’arte e la letteratura simbolista penetrano profondamente nella sensibilità Art Nouveau che, per molti aspetti, diventa un punto d'incontro tra produzione letteraria e design. È un intenso periodo di disordini e di esplorazione di religioni alternative che si riflettono in immagini del pensiero contemporaneo, psicologicamente inquietanti e dagli aspetti mistici. Sigmund Freud pubblica nel 1899 il saggio  Die Traumdeutung (L'interpretazione dei sogni), pilastro della ricerca psicoanalitica. Molti artisti - come Alphonse Mucha - abbracciano dottrine occultiste che, attraverso le scienze esoteriche e le sedute spiritiche, tentano di svelare i più reconditi misteri dell'esistenza.
Sono i designer i più impegnati nel fare emergere questo aspetto investigativo della vita e a rivelarlo è lo stile tipico delle opere di Maurice Bouval, Paul Francois Berthoud, Aman Jean, Leonard Agathon, Henri Heran, Georges Rochegrosse, Louis Auguste Theodore Riviere, Georges Flamand e Alexandre Vibert.
Théophile Alexandre Steinlen
Le Chat noir, 1898
Litografia a colori, 93,2x64,4 cm
Private collection, London
Un allestimento innovativo, oltre a riprodurre gli ambienti domestici e a descrive la vita quotidiana della Parigi di inizio Novecento, concerne l'esperienza di una ristretta élite di architetti, artisti e intellettuali che avviarono la stagione del Liberty in Italia e a Torino con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna del 1902. Con l’Art Nouveau nasce la figura dell’artista designer che sfrutta tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, incluse le varie forme di comunicazione. Le arti decorative, dall’essere semplicemente puro prodotto d’uso e di fattura artigianale, accedono alla produzione seriale, se non addirittura industriale, divenendo modello e strumento dell’abitare moderno, parametro del gusto e veicolo fondamentale per l’affermazione del nuovo stile, con poster e altre applicazioni commerciali, nel tentativo di conciliare valori estetici tradizionali con i bisogni nascenti della società dei consumi.
Alfredo Muller
Les Paons, 1903
Litografia a colori, 68,5x158 cm
Private collection, London
ART NOUVEAU
Il trionfo della bellezza

17 aprile 2019 - 26 gennaio 2020
Reggia di Venaria
Piazza della Repubblica, 4
10078 Venaria Reale, Torino
Orario:
Fino al 28 giugno 2019
da martedì a venerdì ore 9-17; sabato, domenica e festivi: ore 9-19.30. Lunedì chiuso
Dal 29 giugno al 24 agosto 2019
martedì, mercoledì e giovedì ore 10-17; venerdì e sabato ore 10 - 19; domenica e festivi ore 10-19.30. Lunedì chiuso
Aperture serali Sere d’estate
venerdì e sabato ore 19 - 23.30
Dal 25 agosto al 13 ottobre 2019
da martedì a venerdì ore 10 - 18; sabato, domenica e festivi ore 10-19.30. Lunedì chiuso
Dal 14 ottobre 2019
da martedì a venerdì ore 9 - 17; sabato, domenica e festivi ore 9-19.30. Lunedì chiuso
Le biglietterie chiudono 1 ora prima rispetto agli orari indicati.
Informazioni:
tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

martedì 4 giugno 2019

OSSERVO, CREO, RACCONTO


Saranno presentati al pubblico lunedì 10 giugno alle ore 18 gli esiti del workshop OSSERVO, CREO, RACCONTO. Dialoghi tra Arte/Artistico e Architettura: dal disegno alla fotografia al video.
La mostra, allestita nella Sala delle Colonne del Castello del Valentino, espone i lavori degli studenti del Corso di Laurea triennale in Architettura, del DAD - Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico e del Liceo Artistico di Torino.
I disegni prodotti nei cinque giorni di laboratorio esprimono i diversi modi di raccontare quanto hanno conosciuto e percepito del Borgo Medievale, fra simboli più noti del capoluogo piemontese, attaverso una ricerca grafica completata da fotografie e da video che narrano suggestioni ambientali e architettoniche con vari linguaggi espressivi.
Il percorso d'indagine si completa con il progetto "Oltre la visione", teso ad avvicinare gli studenti alla "visione" di un architetto non vedente, affinandone le capacità percettive nella realizzazione collettiva di otto tele dipinte.

OSSERVO, CREO, RACCONTO
Dialoghi tra Arte/Artistico e Architettura: dal disegno alla fotografia al video
Dal 10 al 14 giugno 2019
Castello del Valentino - Sala delle Colonne
Viale Pier Andrea Mattioli, 39 - 10125 Torino
Orario: 10 - 12,30 e 15 - 18. Venerdì 14 giugno 10 - 12,30.
Info e contatti: ornella.bucolo@polito.it

lunedì 3 giugno 2019

DISEGNIAMO LA MODELLA

Disegni degli artisti presenti
Foto: Enrico Arata
Si è svolta mercoledì 29 maggio 2019, presso il Centro Culturale "Il Malinteso" in via Pio La Torre 3 a Beinasco, DISEGNIAMO LA MODELLA, performance dell'artista taiwanese Royi Wang promossa dall'Associazione Artecult.
All'evento hanno partecipato gli allievi dei corsi di pittura e disegno dell'Associazione, impegnati nella copia estemporanea della modella in movimento, interrotto soltanto da brevi istanti di pausa.
Con acquerelli, matite e idonei mezzi grafici, gli autori hanno fermato in rapidi schizzi dai colori vivaci le danze orientali scandite dai ritmi del tambura, strumento a corde indiano, magistralmente eseguiti dall'artista.
Royi Wang
Foto: Enrico Arata
Avvolte nei volatili sentori d'incenso, al chiarore delle lucerne, le coreografie rituali ispirate alla danza Sufi e alla mistica espressività dei dervisci rotanti, ritmate dalle note del corno australiano, il didgeridoo, hanno riunito tradizioni e sonorità provenienti dalle più remote latitudini in un viaggio intorno al mondo di rara suggestione.
Destinato a ripetersi, il successo della serata conferma la consolidata esperienza dell'Associazione Artecult, con sede in  via San Giacomo 30 a Beinasco (To), nell'organizzare eventi a tema, incontri di approfondimento culturale, a corollario della ricca programmazione che spazia dai corsi di disegno (ritratto, nudo, modella dal vero), pittura ad olio e acquerello, ai corsi di lingua inglese di livello base e intermedio.

Per informazioni:
segreteria@artecult.eu
T. 339 1273435; 333 4822363 (dalle 10 alle 20)

giovedì 30 maggio 2019

MICHELANGELO. DISEGNI DA CASA BUONARROTI

Foto: Sandro Michahelles Fotografo - Luca Selvi Photodepartments
Allestimento mostra
Interni del palazzo di via Ghibellina, sede del Museo e della Fondazione
Foto: Sandro Michahelles Fotografo - Luca Selvi Photodepartments
La mostra MICHELANGELO. DISEGNI DA CASA BUONARROTI, a cura di Alessandro Cecchi, presenta disegni autografi con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina, studi di anatomia e di elementi architettonici, solitamente esposti a rotazione per brevi periodi all’interno della Casa Buonarroti, oppure in prestito presso musei e istituzioni internazionali.
Con questa rassegna, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, che offre in esposizione permanente negli spazi progettati da Renzo Piano venticinque capolavori appartenuti all’avvocato Giovanni e a sua moglie Marella, prosegue la propria ultradecennale ricerca sul panorama collezionistico nazionale e internazionale, incontrando in Casa Buonarroti un’altra esperienza di raccolta familiare resa disponibile alla fruizione pubblica.
Michelangelo Buonarroti
(1475 - 1564)
Studi di gambe
Penna e inchiostro marrone
mm 262 x 266, inv. 10 F
L'evento - che integra il programma Leonardo a Torino con il quale il Piemonte e la città di Torino celebrano i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo - propone accostamenti che restituiscono ai visitatori il senso del dialogo tra anatomia e architettura, essenziale nell’opera di Michelangelo.
Il percorso espositivo mette in primo piano gli studi dedicati all’anatomia, potente espressione di un’analisi meticolosa e appassionata del corpo umano. Accanto ad essi due fogli preparatori degli affreschi della volta della Cappella Sistina, testimonianze eccezionali dell’ideazione dell’Adamo della Cacciata dal Paradiso Terrestre e di un particolare degli Ignudi. A confronto con questo nucleo, quattro splendidi disegni di studi per la facciata di San Lorenzo a Firenze e per il vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana.
Michelangelo Buonarroti
(1475 - 1564)
Studio per la Porta d’ingresso al vestibolo della Biblioteca Laurenziana
Matita nera, penna e acquerellature marroni
mm 285 x 201, inv. 95 A
Insieme ai disegni conservati nella fondazione fiorentina, sede dell’archivio della famiglia e della più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo, troneggia un piccolo torso virile in terracotta bianca, probabile copia cinquecentesca di un modello michelangiolesco perduto.
Se da un lato si conferma il ruolo primario del disegno nella creazione artistica del Maestro, dall’altro la selezione di opere illustra la nascita e lo sviluppo di una prestigiosa collezione, quella di Casa Buonarroti, fondata proprio dagli eredi e da sempre ubicata nel palazzo di via Ghibellina a Firenze.
La mostra è corredata dal catalogo Corraini Edizioni ed è accompagnata come di consueto da un intenso programma di iniziative didattiche.

MICHELANGELO
Disegni da Casa Buonarroti
4 aprile - 21 luglio 2019
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Lingotto
Via Nizza, 230/103 - 10126 Torino
Orario: da martedì a domenica 10 - 19. Ultimo ingresso alle ore 18,15.
T. 011 0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.it

lunedì 20 maggio 2019

ALBRECHT DÜRER NELLA COLLEZIONE REMONDINI

Sacra famiglia
incisione a bulino
155 x 122 mm
La Città di Bassano del Grappa celebra la riapertura di Palazzo Sturm, a conclusione dell’ultima campagna di restauro che ha integralmente restituito alle visite il magnifico gioiello di architettura e arte, sede del Museo dell’Incisione Remondini nel quale sono conservate e presentate in modo estesamente suggestivo le creazioni della mitica dinastia di stampatori bassanesi.
ALBRECHT DÜRER. La collezione Remondini, a cura di Chiara Casarin in collaborazione con Roberto Dalle Nogare, propone per la prima volta in modo integrale e attraverso un raffinato video esplicativo, il tesoro grafico del Maestro tedesco, un corpus di 123 xilografie e 91 calcografie che, per ampiezza e qualità, è classificato con quello conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna il più importante e completo al mondo.
San Gerolamo nella cella
incisione a bulino
248 x 188 mm
Giovanni Antonio Remondini (Padova 1634-1711) fondatore intorno al 1660 della tipografia specializzata in raffinate edizioni e in stampe popolari, diffuse la sua produzione letteraria e iconografica in Europa, Russia e America, servendosi di una rete di agenti che, partendo dalle vallate del bassanese e soprattutto del Tesino, percorrevano centinaia e migliaia di chilometri. In viaggi che duravano anni, proponevano di città in città, di casa in casa, immagini sacre, cavalleresche, le cosiddette vedute ottiche (anticipatrici del cinema), carte da gioco, animali, soldatini da ritagliare, ritratti, calendari, con didascalie in latino e italiano, francese, spagnolo, tedesco, slavo, greco, russo e altri idiomi.
Ma i Remondini furono anche attenti collezionisti d’arte. Nelle loro raccolte, oggi patrimonio dei Civici Musei, si trovano ben 8500 opere di grafica tra le quali spiccano i nomi dei grandi maestri europei del Rinascimento e dell’epoca moderna. Dürer, innanzitutto, ma anche il meglio di Schongauer, Carpioni, Rembrandt, Tiepolo, Ricci, Canaletto e Piranesi, fra gli altri.
La donna, il Tempo e lo scudo della Morte
incisione a bulino
216 x 158
Albrecht Dürer (1471- 1528) inizia la sua carriera come incisore di legni nel 1496. I temi trattati sono mitologici, religiosi, popolari, naturalistici, ritratti, paesaggi e nelle collezioni bassanesi sono incluse le serie complete dell’Apocalisse, della Grande Passione, della Piccola Passione e della Vita di Maria.
Dal 1512 al 1519 lavora per l’imperatore Massimiliano I per il quale realizza L’Arco di trionfo e La processione trionfale, quest’ultimo nella collezione di Bassano del Grappa. Molto probabilmente passò per la città sul Brenta. Lo si vede nei paesaggi e nei fondali di opere come La Grande Fortuna.
Rinoceronte
xilografia
215 x 300 mm
Realizzò in tutto 260 incisioni. Per l’Imperatore Massimiliano esegue anche una delle sue opere più note, il "Rinoceronte" - dedotto dalla descrizione pervenuta in una lettera - a ricordo dell’esotico animale che l’Imperatore aveva destinato al Papa ma che non giunse mai a Roma: vittima di un naufragio di fronte alle coste liguri, trattenuto a bordo della nave da forti catene, non riuscì a salvarsi.
Il tema del Rinoceronte ha affascinato molti artisti, da Raffaello a Stubbs, a Salvador Dalì sino a Li-Jen Shih, artista contemporaneo cinese che da quarant'anni lavora su questo tema, il cui King Kong Rhino sarà esposto per l’intera durata della mostra nel belvedere di Palazzo Sturm.

ALBRECHT DÜRER. La collezione Remondini
20 aprile 2019 - 30 settembre 2019
Palazzo Sturm
Via Schiavonetti 40 - Bassano del Grappa (VI)
Orario: lunedì - domenica  10 - 19. Chiuso il martedì.
Tel. +39 0424 519940; info@museibassano.it
www.museibassano.it