giovedì 30 maggio 2024

PALAZZO BAROLO INCONTRA IL GIAPPONE

Kan Takahama, La lanterna di Nyx
Prosegue il programma di eventi a margine della mostra SHINHANGALa Nuova Onda delle Stampe Giapponesi, in corso fino al 30 giugno 2024 nelle sale di Palazzo Barolo a Torino.
Dopo gli approfondimenti della curatrice Paola Scrolavezza, il talk dedicato alla Trilogia di Nagasaki della mangaka Kan Takahama tenuto da Asuka Ozumi (Università di Torino), dopo aver scoperto con Chiara Bottelli Il linguaggio nascosto del kimono, continua l’affascinante viaggio alla scoperta della millenaria cultura del Giappone.

Moyoco Anno, Sakuran
Il mese di maggio ha visto protagonisti il giapponismo di Aubrey Beardsley raccontato dal Prof. Gino Scatasta (Università di Bologna); la conferenza per SalTo Off 2024 di Giorgio Amitrano dedicata alle declinazioni contemporanee del Genji monogatari (La storia di Genji), capolavoro risalente agli inizi dell’XI sec., e la ricerca della studiosa Anna Specchio (docente di Lingue e letterature del Giappone e della Corea all’Università di Torino) condotta sull’opera di Moyoco Anno, mangaka nota in Italia per titoli come Sakuran Memorie di un gentiluomo, dove le eroine femminili riprendono in chiave moderna i modelli dei bijinga, «ritratti di belle fanciulle» peculiari della pittura ukiyo-e nel periodo Edo (XVII-XIX sec.).

Gli incontri conclusivi si terranno, come i precedenti, a Palazzo Barolo, in via delle Orfane 7/A - Torino.

Sadayakko (Foto Nadar)
Domenica 9 Giugno, ore 17,30

Sadayakko a Torino e la scoperta del teatro giapponese
con  Carmen Covito
(scrittrice e traduttrice)
Nell’aprile del 1902 al pubblico italiano fu presentato per la prima volta uno spettacolo di teatro giapponese. Protagonista era Sadayakko, un’ex geisha diventata attrice considerata dai giornalisti europei “la Duse del Giappone”. Ne ripercorreremo la sfolgorante carriera con la scrittrice Carmen Covito.

Sabato 15 Giugno, ore 17,30

L’origine del manga in un Giappone sospeso tra tradizione e modernità
con Fabio Valerio
(redattore capo di “Mondo Japan”)
Fabio Valerio farà conoscere  la storia del fumetto giapponese a partire da Hokusai, passando dal Maestro Osamu Tezuka, che ha messo le basi per il Manga moderno, arrivando agli autori che lo hanno diffuso nel mondo, portandolo al successo: da Go Nagai a Leiji Matsumoto, da Eiichiro Oda a Rumiko Takahashi, creando un genere in cui il folklore si mixa con l’ iper-tecnologia.


Gli eventi collaterali di SHINHANGA. La nuova onda delle stampe giapponesi sono gratuiti per i visitatori della mostra con il biglietto valido per il giorno dell'evento. 
Prenotazione obbligatoria:  info@vertigosyndrome.it.
Informazioni: www.shinhanga.it

mercoledì 29 maggio 2024

CAPODIMONTE. DA REGGIA A MUSEO

Antea
Parmigianino
Antea, 1535 circa
Olio su tela
Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte

La Reggia di Venaria ospita, fino al 15 settembre 2024 nelle Sale delle Arti, CAPODIMONTE da Reggia a Museo. Cinque secoli di capolavori da Masaccio a Andy Warhol, una grande mostra con oltre sessanta opere di grandi maestri da Masaccio a Parmigianino, da Tiziano a Caravaggio, fino ad arrivare ai giorni nostri, con importanti prestiti dalle collezioni dei Musei Reali di Torino, a rimarcare gli stretti rapporti tra i casati Savoia e Borbone.
La rassegna racconta l’ascesa al trono di Carlo di Borbone nel Regno di Napoli, dopo essere entrato in possesso - nel 1732 - del Ducato di Parma e Piacenza, favorito dalla madre Elisabetta Farnese regina di Spagna.
La Crocifissione
Masaccio  
La Crocifissione, circa 1426
Tempera su tavola
Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Acquisita la collezione d’arte Farnese con legato materno, Carlo ne richiese una ricognizione sin dall’inizio del 1734, in previsione del trasferimento nella nuova dimora.
Il 10 settembre 1738 fu posta la prima pietra del Palazzo Reale di Capodimonte, dotato di un vasto bosco per le battute di caccia. Dal 1739 una commissione incaricata individuò nelle camere verso il mare, più luminose, la sede adatta per  la quadreria, come testimoniato in seguito dai viaggiatori del Grand Tour - in special modo Johann Joachim Winckelmann (1758) e il canonico Sigismondo Manci (1760). La disposizione era per “medaglioni”: Raffaello e i toscani, Correggio, Parmigianino, Schedoni, Tiziano, i veneti, Annibale Carracci e i Bolognesi del Seicento.
La trasfigurazione
Giovanni Bellini
La trasfigurazione, circa 1478-79

Olio su tela
Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Nel 1734, con l’avvento al trono di Carlo di Borbone, Napoli diventa capitale cosmopolita del Regno. Il re vi insediò fabbriche e manifatture protette la cui produzione raggiunse ben presto livelli di qualità notevoli, dalle porcellane (1743), agli arazzi (1737), alla stamperia reale (1750), alla fabbrica di armi. Il figlio Ferdinando, subentrato al padre (dal 1759 nominato re di Spagna), a sua volta riproporrà gusto ed ambizioni analoghe.
Egli stabilirà, con Regolamento del 1785, le responsabilità dei custodi, dei consegnatari e gli orari di accesso al pubblico e ai copisti alle sale della pinacoteca: era sorto in tal modo il primo museo napoletano.
Negli ultimi decenni del Settecento Ferdinando formulò inoltre l’ipotesi di un museo generale in grado di raggruppare tutti i beni di proprietà reale, in linea con quanto la museografia illuminista veniva sviluppando all’epoca in Europa.
La flagellazione
Caravaggio
La flagellazione, 1607
Olio su tela
Napoli, chiesa di San Domenico Maggiore
A tale scopo, essendo la Reggia di Capodimonte ancora incompleta, si elaborò un progetto di risistemazione dell’antico Palazzo degli Studi fino ad allora sede dell’Università per la fruizione pubblica delle collezioni.
La costruzione della Reggia procedeva intanto con lentezza, tra mille ostacoli di natura tecnica ed economica, arricchendosi comunque nella seconda metà del Settecento di ritratti ufficiali ad opera di Mengs, Angelika Kauffmann, di soggetti celebrativi di Panini e della folta schiera di vedutisti come Volaire. Alla fine del Settecento la Galleria di Capodimonte risulta composta da circa 1.800 dipinti, una dimensione considerevole anche in rapporto ad istituzioni coeve.
Ercole al bivio
Annibale Carracci
Ercole al bivio, 1596
Olio su tela
Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte

A seguito dell’irruzione in città nel 1799 delle truppe francesi, il patrimonio subì un ingente saccheggio da cui Ferdinando IV di Borbone riuscì a preservare 14 capolavori, mettendoli in salvo a Palermo l’anno precedente.
Chiusa la prima stagione museale di Capodimonte, l’edificio tornò a configurarsi come palazzo di corte durante il regno dei napoleonidi (dal 1806 al 1815), fino alla restaurazione borbonica e al periodo post unitario.
Capodimonte diventerà museo statale nel 1957 accogliendo tutte le raccolte medievali e moderne dal Museo nazionale, l’ex Palazzo dei Regi Studi; avvalendosi inoltre di ulteriori acquisizioni provenienti da chiese e conventi dopo la soppressione degli ordini monastici, come la straordinaria collezione del Quarto del Priore della Certosa di San Martino.
Al termine del percorso espositivo Vesuvius, insolita tela ad acrilico di Andy Warhol, esemplifica il segmento contemporaneo della collezione e anticipa la moderna trasformazione del Museo in Campus culturale multidisciplinare, prevista entro il 2025. 

CAPODIMONTE da Reggia a Museo.
Cinque secoli di capolavori da Masaccio a Andy Warhol

29 marzo - 15 settembre 2024 
Reggia di Venaria
Sale delle Arti 
Piazza della Repubblica 4 - Venaria Reale (TO)
Orario: da martedì a venerdì: dalle ore 9.30 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 18.30. Lunedì giorno di chiusura (tranne festivi). Gli ingressi chiudono un’ora prima rispetto agli orari indicati.
www.lavenaria.it

martedì 28 maggio 2024

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’ECONOMIA


 “Chi possiede la conoscenza”
è il tema della terza edizione del
Festival Internazionale dell’Economia
dal 30 maggio al 2 giugno 2024 a Torino  
 
Dopo il successo delle prime due edizioni, che si sono occupate rispettivamente di “Merito, diversità e giustizia sociale” (2022) e di “Ripensare la globalizzazione” (2023), il Festival Internazionale dell’Economia torna in alcune delle più belle sale del centro storico di Torino, ospitando i più grandi economisti e ricercatori del mondo.   
Il Festival è ideato, progettato e organizzato dagli Editori Laterza con la direzione scientifica di Tito Boeri ed il sostegno di TOLC (Torino Local Committee), che riunisce varie istituzioni piemontesi coordinate dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto. 
 

Il digitale ha completamente trasformato il modo con cui ci informiamo, comunichiamo, facciamo acquisti. Tutte queste scelte generano conoscenza. Ma chi controlla e sfrutta queste immense fonti di dati? E a che scopo? 
 Netflix, Spotify, Airbnb, Amazon etc., i social media − Instagram, TikTok, X ed altre piattaforme − hanno permesso a miliardi di persone di comunicare quasi a costo zero.    
Più scelta, più comodità, più informazioni, a prezzi spesso più bassi. Eppure la concentrazione riduce anche la concorrenza e l’innovazione e c’è il rischio che le diseguaglianze nell’accesso e nella capacità d’uso della tecnologia aumentino le tensioni sociali già esistenti.
 

Il problema di fondo è governare, anziché subire, il progresso tecnologico e regolamentare l’accesso a questa immensa fonte di dati. Ma come farlo? E hanno i governi la forza necessaria? 
A questi e a molti altri argomenti sarà dedicato il programma di incontri del Festival Internazionale dell’Economia, come sempre, strutturato attraverso lezioni magistrali, ma anche coinvolgendo le università e il mondo delle scuole attraverso incontri sul territorio, a Torino e in diverse città del Piemonte. 

Maggiori informazioni sui canali social: Instagram, Facebook, LinkedIn e X e sul sito www.festivalinternazionaledelleconomia.com 

lunedì 27 maggio 2024

NUOVI SPAZI DI ACCOGLIENZA PER I MUSEI REALI DI TORINO

Musei Reali di Torino Biglietteria
Musei Reali di Torino
Biglietteria
foto di Daniela Speranza per i Musei Reali
Dopo l’apertura della nuova biglietteria nella primavera 2023, da fine giugno 2024 i Musei Reali di Torino offriranno al pubblico spazi e servizi di accoglienza rinnovati.
I lavori progettati dallo STUDIO FRA Architettura ed Ecoinnovazione Srl, eseguiti grazie al sostegno di ALES S.p.A. (finanziamento D.M. n. 46 del 22 luglio 2020), hanno ridefinito sia la funzione dell’antico deposito delle porcellane, posto tra l’attuale biglietteria al piano terreno e il portico della Corte, sia la realizzazione di uno spazioso guardaroba, una nursery e un ulteriore blocco di servizi igienici al piano interrato.
Musei Reali di Torino
Musei Reali di Torino
foto Saverio Morra
L’innovazione consiste nella comunicazione diretta tra la biglietteria e lo Scalone d’Onore di Palazzo Reale. Il pubblico, infatti, dopo aver acquistato il biglietto nelle prime due sale all’ingresso, può attraversare l’antico magazzino del vasellame caratterizzato da armadi storici in legno e da qui trovarsi immerso nello spazio aulico dello Scalone d’Onore, realizzato su disegno di Domenico Ferri nel 1862.
Finalità del progetto dello Studio FRA, con la supervisione dell’arch. Marina Feroggio (RUP), è la riorganizzazione del flusso di visitatori che, dall’istituzione del Polo Reale nel 2014 ad oggi ha subito un notevole incremento, contando circa 110 mila visitatori solo nello scorso mese di aprile.
Musei Reali di Torino, Biglietteria
Musei Reali di Torino
Biglietteria
foto di Daniela Speranza per i Musei Reali
I nuovi spazi sotterranei -  contrassegnati da elementi in uso negli antichi locali del Palazzo - sono raggiungibili sia a piedi, attraverso un’antica scala di servizio che conduce ad ambienti già adibiti a deposito e nei primi anni duemila a spazio polifunzionale, sia tramite una piattaforma elevatrice realizzata in corrispondenza della cosiddetta “Scala Nera” per consentire l’accesso ad utenti con difficoltà motorie, su sedia a ruote e ai passeggini.
La revisione dei percorsi e degli accessi, passati da uno a tre con il secondo lotto di lavori, include inoltre una ulteriore uscita sotto il porticato, attraverso il locale che sarà prossimamente riallestito come bookshop, grazie a un sistema di porte scorrevoli.
Musei Reali di Torino
Musei Reali di Torino
foto Saverio Morra
Sul piano visivo, l’intero progetto ha utilizzato i colori istituzionali dei Musei Reali, il nero e l’oro, caratterizzando l’arredo e i rivestimenti lucidi (spesso funzionali all’impiantistica) in contrasto con la texture opaca dei pavimenti e delle pareti originali. Grande importanza è stata attribuita all’infografica grazie ad una puntuale indagine preliminare sull’accessibilità e le modalità di fruizione degli spazi, coordinata dal direttore dei lavori arch. Fabrizio Russo.

Musei Reali di Torino 
Piazzetta Reale, 1 
Orario: dal martedì alla domenica 9-19. Orario biglietteria 9-18. Lunedì chiuso.
museireali.beniculturali.it/

sabato 25 maggio 2024

ADELCHI GALLONI GENIALE ILLUSTRATORE


Presentazione del volume di Santo Alligo
Adelchi Galloni Geniale illustratore italiano del Novecento
edito dalla Fondazione Tancredi di Barolo
Martedì 28 maggio 2024, h 17.00
Salone d’Onore di Palazzo Barolo
Via delle Orfane 7/A, Torino

Il volume di Santo Alligo, ripercorre per la prima volta tutte le tappe della lunga carriera di Adelchi Galloni (Varese Ligure, 1936), che in più di quarant’anni ha vissuto da protagonista tutte le applicazioni possibili della propria arte: dalla pubblicità all’animazione, dalle collane per ragazzi alle riviste periodiche, dai libri d’autore alla pittura figurativa.
Il volume inaugura la collana “Illustrissimi. Grandi illustratori di ieri e di oggi” della Fondazione Tancredi di Barolo, dedicata agli artisti del panorama italiano, con un ruolo significativo nel campo dell’illustrazione per l’infanzia e i ragazzi.

L’incontro, che sarà introdotto da Pompeo Vagliani, vedrà presenti – oltre all’autore Santo Alligo e all’artista Adelchi Galloni – Martino Negri e Giovanni Nahmias.
Al termine della presentazione sarà possibile visionare nel Percorso Libro del MUSLI alcuni materiali del fondo Adelchi Galloni, recentemente acquisito dalla Fondazione Tancredi di Barolo e conservato presso l’Archivio.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per informazioni: Fondazione Tancredi di Barolo - MUSLI (Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia); info@fondazionetancredidibarolo.it - 011 19784944.