lunedì 2 gennaio 2023

PITTORI IN CITTÀ

Gian Giorgio Massara

A.M. PALUMBO
Abbraccio
Visitare lo studio di Annamaria PALUMBO è una gioia. Tanti cassetti che conservano fogli acquerellati, tre grandi dipinti alle pareti con ricordi e paesaggi; e sul tavolo, una serie di acquarelli riguardanti i siti di mare, dalla Veduta di Napoli al tramonto a tante Barche blu - l'un l'altra strette - quasi accatastate sulla spiaggia. Quindi vedute di borghi al Sud d'Italia, vissuti e ora sognati, con muri riscaldati dal sole, angoli fioriti, case silenti e memori del passato.

La Palumbo è stata a lungo Presidente della storica Associazione "Piemonte Artistico" e recentemente ha esposto alla Promotrice l'opera Abbraccio, acrilico con tante chiome d'albero profilate contro un pallidissimo cielo emergente dal mare intensamente azzurro: rami e foglie s'incrociano spandendosi nel cielo.

A. TOMASELLI
Ritratto di Anna Maria
1952
Ma lo studio di Annamaria accoglie anche i dipinti di Almerico TOMASELLI, artista del quale è erede morale.

Ricordiamo Tomaselli per gli incontri organizzati lungo la costiera amalfitana ma altresì per la solitaria "voce" surreale, per aver disegnato la copertina de Il Dramma creato da Lucio Ridenti, per la Eva piangente, abbandonata fra poche infiorescenze dal rametto legnoso.

Nel 1995 la Regione Piemonte ha offerto a Tomaselli una Personale presentata da Lucio Cabutti.

domenica 4 dicembre 2022

JOHN CONSTABLE. PAESAGGI DELL’ANIMA

John Constable
The Grove, Hampstead
Il Boschetto, Hampstead, ca.1821-2
olio su tela
The Sky is the ‘source of light’ in nature
and governs everything.
(Il cielo è la ‘sorgente di luce’ nella natura
e governa ogni cosa).

Le Sale delle Arti alla Reggia di Venaria ospitano per la prima volta in Italia una mostra monografica dedicata al celebre artista inglese John Constable (East Bergholt 1776 - Londra 1837), fra i massimi esponenti della pittura romantica inglese insieme al ‘rivale’ Joseph M. William Turner, a John Linnell, Benjamin West e altri.

Pittoresco e sublime a confronto, esprimono una pittura in gran parte basata sull’osservazione diretta delle mutevoli condizioni atmosferiche e luministiche di Salisbury, Hampstead e Brighton, di luoghi familiari nella contea del Suffolk, regione agricola già raffigurata da Thomas Gainsborough (1727-1788), predecessore ammirato da Constable.
John Constable
The Gleaners, Brighton
Le Spigolatrici, Brighton, 1824
olio su carta intelata
Svincolate dai canoni ideali del tradizionale dipinto di paesaggio, le tele così concepite furono pietre miliari per Alfred Sisley, parigino (ma discendente di una famiglia originaria del Kent) e oggetto delle critiche di Pissarro per cui “Turner e Constable, pur insegnandoci qualche cosa, ci mostravano anche, nelle loro opere, di non avere nozione alcuna dell’analisi dell’ombra”¹. L'autore francese, vicino alla pittura realista, forse non comprese appieno l’intento di Constable di enfatizzare l’idea “che luci e ombre non sono mai immobili” ("Always remember Sir, that light and shadow never stand still").
John Constable
Netley Abbey by Moonlight
L'Abbazia di Netley al Chiaro di luna, 1833
acquerello e grafite su carta
Se l’osservatore erudito individua nel gusto ruinistico di Netley Abbey un denominatore comune con il cromatismo musicale wagneriano, il fronte prospettico del ponte di Waterloo richiama le vedute sul Tamigi del Canaletto. Tali notazioni determinano la cifra di un pittore dal 1829 membro effettivo della Royal Academy, storico del paesaggismo, impegnato divulgatore attraverso una serie di apprezzate conferenze.
John Constable
Salisbury Cathedral from the Meadows
La Cattedrale di Salisbury vista dai Prati, 1831
olio su tela
Schizzi e dipinti di piccole dimensioni realizzati en plein air in modo impressionista, gli articolati soggetti eseguiti in studio su ampie superfici (“I do not consider myself at work without I am before a sixfoot canvas”) rientrano nella selezione a cura di Anne Lyles di oltre cinquanta opere provenienti dalla Tate UK, ente organizzatore dell'evento nell'ambito dell’accordo quadro siglato lo scorso anno con Fondazione Torino Musei - GAM Galleria d’Arte Moderna di Torino.
John Constable
The Sea near Brighton
Il Mare vicino Brighton, 1826
olio su cartoncino
Parte della più importante collezione al mondo di opere di Constable - con paesaggi, disegni, acquerelli, incisioni e ritratti - il corpus in mostra ripercorre l'intero arco cronologico della sua produzione: dall’elegante Autoritratto a grafite (1806), alle riproduzioni a stampa English Landscape (Paesaggio inglese) del 1830-32, fino ai vibranti olî su tela (Hampstead Heath with a Rainbow/La brughiera di Hampstead con un arcobaleno, 1836), ogni soggetto concorre all'indagine del “Chiaroscuro della Natura”, obiettivo primario e termine ultimo della ricerca formale ed esistenziale dell’artista.

1. J. REWALD, La storia dell’Impressionismo, Mondadori, Milano 2001, p. 222.

 JOHN CONSTABLE. PAESAGGI DELL’ANIMA
Fino al 5 febbraio 2023
Reggia di Venaria, Sale delle Arti, I piano
Piazza della Repubblica, 4, - Venaria Reale (Torino)
Orario: da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 18.30. Lunedì giorno di chiusura (tranne eventuali giorni festivi)​.
Per informazioni: tel. +39 011 4992333

sabato 26 novembre 2022

PAUL KLEE A LUGANO

Paul Klee 
Spiriti del teatro, 1939 
Acquerello su carta su cartone  
Collezione privata  
© Nicolas Borel 
Il MASI Lugano presenta una raccolta di disegni e incisioni di Paul Klee (Münchenbuchsee, 1879 – Muralto, 1940) dalla collezione Sylvie e Jorge Helft. Esposta per la prima volta nel suo insieme in un contesto museale, la collezione Helft comprende una settantina di opere tra disegni a matita, a penna, pastelli, acquerelli, acqueforti e litografie, realizzati dal 1914 fino alla morte dell’artista.
Paul Klee 
Rubò il quarto di luna, 1939 
Gessetto su carta su cartone 
Collezione privata  
© Nicolas Borel
Quasi la metà della vasta produzione di Klee – che comprende circa 9.000 elementi – è costituita da disegni concepiti per lo più come opere autonome. Egli nutre un particolare interesse per la qualità della linea nell’arte preistorica e nei disegni infantili, di cui apprezza la spontaneità, l’autenticità e la riduzione delle forme. La linea occupa una posizione chiave anche negli scritti teorici di Klee e rappresenta un tema ricorrente nelle lezioni al Bauhaus di Weimar e Dessau, dove insegna per dieci anni.
Paul Klee 
L’altra stanza dei fantasmi (nuova versione), 1925  
Disegno a ricalco a olio e acquerello su carta su cartone 
Collezione privata 
© Nicolas Borel 
L’allestimento è ritmato secondo sette sezioni in uno spazio raccolto per permettere un dialogo ravvicinato tra i lavori in mostra.
Nell'area dedicata al periodo fra le due guerre e agli anni del Bauhaus spicca L’altra stanza dei fantasmi (nuova versione) del 1925. Primo esemplare acquistato da Jorge Helft nel 1970, la composizione fu esposta nel 1925 alla Galerie Vavin-Raspail a Parigi, occasione in cui gli acquerelli di Klee esordirono sulla scena francese.
Paul Klee 
Duello, 1938 
Colore a colla su carta su cartone 
Collezione privata  
© Nicolas Borel
La solida formazione musicale dell’autore svizzero – figlio del professore di musica Hans Klee e di Ida Frick, cantante ed eccellente violinista – emerge sia nella struttura degli elaborati, sia nella scelta dei  soggetti, ispirati alle tipologie caratteristiche della partitura quali la variazione, la fuga e la polifonia per un effetto complessivo di estrema armonia.
Gli ultimi anni di Klee (1935-1940) costituiscono un momento notevolmente produttivo, nonostante il conclamarsi della sclerodermia. L'opera Unterbrochene Metamorphose del 1939, in maniera emblematica raffigura un corpo smembrato ove “la morte getta la sua ombra”, spiega Juan Manuel Bonet nel saggio in catalogo.
Paul Klee 
Metamorfosi interrotta, 1939 
Gessetto su carta su cartone 
Collezione privata
© Nicolas Borel 
Una speciale sezione della mostra è dedicata alla pubblicazioni d’epoca che gli Helft, appassionati bibliofili, hanno raccolto negli anni. Si tratta di volumi rari e preziosi, che documentano lo sviluppo artistico-letterario delle avanguardie di primo Novecento. Tra questi è presentata un’edizione completa del portfolio Meistermappe des Staatlichen Bauhauses del 1923 che contiene, fra le altre, una litografia di Vasilij Kandinskij e una composizione costruttivista di László Moholy-Nagy.

Il catalogo della rassegna “Paul Klee. La collezione Sylvie e Jorge Helft” in italiano, inglese e tedesco, oltre alle riproduzioni a colori di tutti i lavori esposti, include un’intervista ai collezionisti di Tobia Bezzola, direttore del MASI Lugano e contributi di Juan Manuel Bonet, Francisco Jarauta e Achim Moeller.

PAUL KLEE
La collezione Sylvie e Jorge Helft

Fino all'8 gennaio 2023
MASI LAC
Museo d’arte della Svizzera italiana

via Canova 10, 6900 Lugano
Orari: martedì, mercoledì, venerdì 11 – 18; giovedì 11 – 20; sabato, domenica e festivi: 10 – 18. Lunedì chiu­so.
Per informazioni: +41588664240; info@masilugano.ch

lunedì 21 novembre 2022

L'ARTE È UN GIOCO FANTASTICO

Antonella Staltari
Scrivere
Avevamo lasciato le mongolfiere di Antonella Staltari librarsi nei cieli di un giocoso erotismo.
Oggi, con dissacrante leggerezza, i Sogni di carta riprendono quota e perseguono la rotta fantastica per approdare alla Jk's Gallery nella mostra collettiva con Bastian Bickelein e Cikita Z, tre artisti differenti fra loro, accomunati dalla costante sperimentazione di nuove tecniche espressive.
Antonella Staltari
Burlesque
Vettori aerostatici in carta pregiata, infranti i tabù intorno all’eros, tornano a scagliare dardi roventi al cuore del moralismo borghese. Divertiti calembours, ammiccanti allusioni Burlesque, sorreggono l’impalcato immaginifico di mondi fiabeschi, talora con leggiadra voluttà.
Ironica e sagace scrutatrice dell’universo letterario, AntoS, alias Antonella Staltari, è solita riferirsi ai grandi intellettuali della cultura classica e moderna. Non ultimo, nella ricorrenza del centenario dalla morte, l’Omaggio a Marcel Proust svetta per raffinata esecuzione, insieme ad un florilegio di variopinti capolavori, presso la libreria torinese Luxemburg.
Antonella Staltari
Omaggio a Marcel Proust
Leitmotiv della rassegna, l’universo incantato interessa anche le opere di Bastian Bickelein. Realizzate con nastro vinilico nero su plexliglass pongono in atto illusioni ottiche per soggetti che rimandano all’infanzia, come Mickey Mouse o Batman.
Bastian Bickelein
Batman
 
Cikita Z conduce in luoghi dai cromatismi soffusi. I paesaggi offrono una via di fuga salvifica attraverso la quale eludere la pesantezza della contemporaneità, soddisfacendo il desiderio di pace rivendicato dai sensi.
Cikita Z
Gattini

La mostra è ospitata negli spazi polivalenti della Jk's Gallery in un quartiere storico della città, ricco di fermenti culturali: il bizzarro, audace e surreale mondo dell’arte si offre qui allo spettatore quale scampolo di levità nella coltre nebulosa dei problemi quotidiani.

2 È UNA COPPIA. 3 UN PARTY
Antonella Staltari, Bastian Bickelein, Cikita Z
Mostra Collettiva
Fino al 30 dicembre 2022
Vernissage giovedì 24 novembre dalle ore 18
Jk's Gallery
Galleria d'arte moderna, arte contemporanea e design
Galleria Umberto I, 28 - Torino
Orario: martedì – venerdì 10,30 – 18,30; sabato 9 – 17; chiuso domenica e lunedì
Per informazioni: t. 348 1021898; info@jksgallery.com
jksgallery.com

mercoledì 2 novembre 2022

ALESSANDRO POMA

ALBERI ROSSI
cm. 26x36, pastello
A distanza di tre anni dalla retrospettiva organizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, il Centro Studi Poma ripropone al Circolo degli Artisti di Torino una selezione di opere di Alessandro Poma (1874-1960) sul tema della natura e delle sue variazioni cromatiche, a cura di Gian Giorgio Massara e Maria Luisa Reviglio della Veneria.
 VORTICE DI COLORI
cm. 21x19, pastello

Alessandro Poma nasce al Piazzo di Biella il 22 febbraio 1874. Compie studi classici e si iscrive a Giurisprudenza a Torino, dove la famiglia si trasferisce a partire dagli anni Novanta. A Torino frequenta la scuola di Lorenzo Delleani e partecipa dal 1896 al 1908 alle esposizioni della Società Promotrice delle Belle Arti.
 TRONCO IN CONTROLUCE
cm. 32x47, pastello
Residente a Roma dal 1898, nel 1902 su invito del principe Livio Borghese affitta per 100 anni la Casina Raffaello a Villa Borghese.
Autore con Sartorio, Noci, Innocenti, Carlandi, Coromaldi, Raggio del fregio per la Sala del Lazio alla V esposizione di Venezia (1902-1903) è presente inoltre alle esposizioni internazionali della Società Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma dal 1907 al 1909.
 CAVALLI ALL’ABBEVERATA
cm. 29x57, pastello
Dopo la morte del figlio Pio a Courmayeur nel 1930, inizia a frequentare ed amare tale località, dove dal 1939 si trasferisce e lavora fino al decesso, avvenuto l'11 ottobre 1960.

Natura e colore: Riflessioni su Alessandro Poma (1874-1960)
Dall’11 al 25 novembre 2022
Inaugurazione giovedì 10 novembre 2022, ore 18
Circolo degli Artisti
Corso San Maurizio 6, Torino
Orario: lunedì - venerdì 15,30-19,30