sabato 5 marzo 2022

AL MAO I KAKEMONO DELLA COLLEZIONE PERINO

Watanabe Seitei
(Tokyo, 1852-1918)
Usignolo giapponese
su un ramo
di pruno rosa fiorito
1910-19
Dipinto a inchiostro
e colori su seta
118,7 x 41,2 cm


Un rotolo di tessuto prezioso - o carta - dipinto o calligrafato, pensato per essere appeso durante occasioni speciali o utilizzato come decorazione in accordo alle stagioni dell’anno: il kakemono o kakejiku è un genere di opera dipinta estremamente diffusa in Giappone e in tutta l’Asia orientale, dove assume nomi differenti.
I "rotoli appesi" sono distintivi della produzione pittorica di Cina, Corea e Vietnam, oltre che del Giappone stesso, e rappresentano il corrispettivo del "quadro" occidentale. A differenza delle nostre tele o tavole però, caratterizzate da una struttura rigida, i rotoli dipinti presentano una struttura relativamente morbida e sono pensati per una fruizione limitata nel tempo. 

Esposti nel tokonoma (alcova) delle case giapponesi o lasciati per qualche ora soltanto ad oscillare nella brezza di un giardino, queste opere d'arte partecipano del tempo e del movimento, mentre i dipinti su tela o tavola tipici della tradizione occidentale sembrano invece impregnati di fermezza e di continuità. Le differenze non sono solo puramente formali, ma riflettono anche una diversa concezione estetica e filosofica: alla base delle opere su rotolo si trova infatti un’allusione all’impermanenza e alla mutazione quali elementi ineludibili (e positivi) dell’esistenza.

La mostra al MAO  KAKEMONO. Cinque secoli di pittura giapponese, la prima in Italia focalizzata su questa forma d’arte, presenta 125 kakemono oltre a ventagli dipinti e lacche decorate appartenenti alla Collezione Claudio Perino, un’importante raccolta di opere acquisite dal collezionista piemontese, fra i principali prestatori e mecenati del Museo d’Arte Orientale di Torino.
I kakemono, allestiti in cinque sezioni tematiche (fiori e uccelli, animali, figure, paesaggi, piante e fiori) conducono il visitatore attraverso un mondo ricchissimo, in cui rappresentazioni minuziose e naturalistiche, punteggiate di dettagli sottili, si affiancano ad immagini estremamente essenziali e rarefatte, dove la forma perde i suoi contorni, si disgrega progressivamente per diventare segno evocatore di potenti suggestioni, in un estremo esercizio di sintesi e raffinatezza, quasi un astrattismo ante litteram.

Mori Kansai (1814-1894)
Iris oscillano al vento
Dipinto a inchiostro e colori su carta
29,5 x 39,9 cm

In Oriente i pittori dipingevano in maniera "impressionistica", "espressionistica", "astratta" secoli prima che analoghe forme espressive cominciassero ad apparire in Occidente. In Asia però le differenti modalità pittoriche hanno convissuto, senza escludersi a vicenda nel tentativo di definire veri e propri movimenti artistici, come accaduto invece nell’arte moderna occidentale.


Fra i kakemono esposti al MAO figurano alcune opere dei maggiori artisti giapponesi, tra cui Yamamoto Baiitsu, Tani Buncho, Kishi Ganku e Ogata Korin.
La mostra e il catalogo, pubblicato da Skira, entrambi a cura dello studioso olandese Matthi Forrer, professore di Cultura materiale del Giappone pre-moderno all’Università di Leida, nascono da una collaborazione tra MAO e MUSEC-Museo delle Culture di Lugano, dove l’esposizione è stata presentata al pubblico nel luglio 2020.

KAKEMONO
Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino
Fino al 25 aprile 2022
MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11, Torino
Orario: martedì - domenica 10-18. Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude un’ora prima.
La prenotazione è consigliata ma non obbligatoria al numero 011 5211788.
www.maotorino.it