giovedì 10 novembre 2016

Libri/TÈ, CAFFÈ, CIOCCOLATA IN TAZZA

Tazzina con piattino polilobati in porcellana, fondo blu cobalto,
il decoro nelle riserve presenta il motivo del deutsche Blumen.

Manifattura di Meissen, 1740
Collezione privata
Ci sono libri che si leggono tutti d'un fiato, altri che colpiscono lo stomaco come il sorso amaro di un venefico liquore, altri ancora che ahimé conciliano il sonno come una tiepida tisana soporifera.
Il saggio di Anna Cremonte Pastorello si può annoverare, invece, tra quelle deliziose bevande che vanno sorseggiate in tutta tranquillità, ritagliando uno spazio per sé dimentichi degli affanni quotidiani, sprofondati nella poltrona preferita, per assaporarne ogni qualità gustativa e la varietà degli aromatici sentori. E questo non solo perché TÈ, CAFFÈ, CIOCCOLATA IN TAZZA è un affettuoso omaggio a tre bevande che hanno ormai cambiato le nostre abitudini entrando a far parte del lessico comune, ma perché la sua lettura davvero permette di gustare appieno quegli aspetti di costume, quelle consuetudini, corroborati da aneddoti curiosi, da citazioni letterarie, dati storici, che appartengono al vissuto di ciascun individuo e a sorpresa si intrecciano con le vicende di personaggi geograficamente e storicamente lontani dal tempo presente.
Il testo, pubblicato per i tipi di Daniela Piazza Editore, si presenta con una veste grafica molto curata, sia sul piano testuale, sia degli apparati fotografici, con immagini dettagliate e scontornate elegantemente, spesso sul fondo nero di pagine patinate.
Moltissimi sono i contributi iconografici: nel primo capitolo - preceduto dalla presentazione dell'autrice e dalla prefazione del critico e storico d'arte Gian Giorgio Massara - tazze, ciotole, scodelle cesellate in pietre dure, oppure modellate in fine porcellana o semplice terraglia, appartenenti a varie epoche provengono da collezioni private, da musei civici di tutta Italia e da celebri musei europei e d'Oltreoceano.
Tazzina in porcellana Satsuma.
Caratteristiche della porcellana Satsuma sono la pasta bianca con invetriatura color avorio
e la sobria colorazione a colori tenui limitata a piccoli campi della superficie.

Giappone, Kyushu, XIX sec
Collezione privata
Con essenziali ma circostanziate descrizioni, l'autrice offre una panoramica dei manufatti più rari, dai primi esemplari mesopotamici (denominati tas o tasa) risalenti al V-IV millennio a.C., alle coppe in porcellana cinese della dinastia Ming, fino ai servizi finemente istoriati con bordature e fogliami d'oro di provenienza francese e mitteleuropea, oppure sontuosamente decorati in epoca zarista, arrivando, in tempi più recenti, agli esemplari personalizzati con le insegne di prestigiosi Caffè. Il puntuale resoconto comprende le fortuna artistica di alcune fra le più note botteghe artigiane: Ginori, Limoges, Sèvres, Fabergé, Meissen e moltissime altre che con azioni di spionaggio industriale ante litteram, grazie all'impiego di materie prime disponibili sul territorio, hanno apportato innovazioni ai processi produttivi degli oggetti fittili, con notevole incremento della produzione su ampia scala di pezzi pregiati commissionati dalle case nobiliari più blasonate o dal nascente ceto borghese.
A seguire, raggruppata in apposito capitolo, completa la vivace rassegna la galleria di quadri a tema, nei quali pittori fiamminghi, Mantegna, Cezanne, Renoir, orientalisti e molti altri in ogni parte del mondo hanno immortalato le stoviglie più adatte a degustare la divina ambrosia, in scene borghesi, situazioni domestiche, ambienti esotici e vivide nature morte. La narrazione non poteva escludere un excursus sulle origini, talvolta leggendarie, delle piante di tè, caffè e cacao e delle bevande prelibate da esse ottenute. Così si scopre, ad esempio, che l'imperatore della dinastia Song, Hui Tsung (1101-1125), vero cultore del rito del tè, nonché autore del trattato "Ta Kuan Ch'a Lun" con precise istruzioni sulla preparazione dell'infuso, fu fatto prigioniero dai tartari e obbligato nei nove anni d'esilio a consumare tè salato con burro di cammello, secondo l'usanza tartara.
Coppia di tazzine con piattini polilobati e cucchiaini in porcellana colore avorio e nero,
decoro in stile Liberty ad opera di Franz Chen.

Taiwan, Franz Collection, 2001
Collezione privata
Si apprende che nel Punjab il tè si serve con latte bollito e spezie aromatiche, mentre sul fronte europeo, in Francia, lo si preferisce senza zucchero né latte, né limone, ma accompagnato da biscotti e madeleines. Impossibile ripercorrere in poche righe i capitoli dedicati al caffè e alla cioccolata, dove a notazioni storico-commerciali, testimonianze sui presunti o reali effetti curativi dei due preparati, si alternano citazioni da De Filippo, Goldoni, Manzoni e brani epistolari fra intellettuali e cortigiane, intenti a intesserne le lodi, prontamente smentiti da chi vedeva nella cioccolata l'origine di comportamenti licenziosi o, nel caffè, la causa di moti sediziosi. L'itinerario cronologico termina con la divertente rievocazione dei filmati di Carosello, che decretano il successo di Carmencita e Caballero, El Merendero Miguel, Paulista, dell'Omino coi baffi, nati intorno agli anni Sessanta dalla fantasia di note firme pubblicitarie ed entrati a far parte da allora dell'immaginario collettivo degli Italiani.
Completano la lettura l'esaustivo glossario, l'elenco alfabetico dei nomi che a vario titolo, detrattori o sostenitori dei tre aromi, hanno preso parte al racconto, e la bibliografia essenziale, per chi desiderasse approfondire uno dei molti temi messi in luce dalla trattazione.
Trattazione che è nel contempo elogio al buon gusto letterario e al valore etico ed estetico dell'oggetto d'alto artigianato, tanto maggiore quanto lo sono abilità e sapienza dell'intelletto umano. Un saggio, come si è detto, volutamente curato in ogni dettaglio, destinato ai palati fini che riescono ancora a riconoscere ed apprezzare l'arte del buon vivere.

TÈ, CAFFÈ, CIOCCOLATA IN TAZZA
Anna Cremonte Pastorello di Cornour
Prefazione di Gian Giorgio Massara
ISBN 978-88-7889-280-4
Pagg.: 464 - volume fotografico a colori
Formato 17x24 cm - cartonato autocopertinato
Prezzo di copertina: 30,00 €